C'est un trou de verdure où chante une rivière accrochant follement aux herbes des haillons d'argent; où le soleil, de la montagne fière, luit: c'est un petit val qui mousse de raysons.venerdì, luglio 24, 2009
Le dormeur du val
C'est un trou de verdure où chante une rivière accrochant follement aux herbes des haillons d'argent; où le soleil, de la montagne fière, luit: c'est un petit val qui mousse de raysons.---Il dipinto è mio( cartone telato 30x40 e colori acrilici---titolo: Luna Verde-), le parole, invece, sono di Arthur Rimbaud tratte da: "Chi dorme nella valle" -ottobre 1870.
giovedì, luglio 23, 2009
Ritorno dal nulla.
è un picccolo cartoncino telato dipinto semplicemente con colori acrilici trascinati(medium)sul supporto con un pennellino Junior Da Vinci 0/ 10 dalla mano di Split. Ennis aveva avuto solo l'idea. Non l'aveva ancora pensata...Corre il tempo
e anch'io corro.
Dovrò pensare a qualcosa di molto risolutivo per tutti i miei amici...
-"...mica posso star lì a far niente , io che sono la promessa e la speranza".
-sappiate che le dimensioni dell'opera qui rappresentata sono davvero minute; forse soltanto 15x20 cm.......-ah...povero Ennis!-non ha più spazio, non ha più tele, non ha più colori...."-
VADO, ANCH'IO......................verso il MIO mare.
sabato, luglio 18, 2009
Statu quo
domenica, luglio 12, 2009
sabato, luglio 11, 2009
Heath
e adesso non sento più neppure la mia voce...
Voglio poter dire di no, se lo credo necessario. Sono io ad avere il controllo della mia vita, non qualcun altro. Faccio questo lavoro solo perchè mi diverte; il giorno in cui non mi divertissi più lascerei tutto e tutti e me ne andrei.
martedì, giugno 30, 2009
La lettera al mondo - Emily Dickinson - (1862)
mouth of my buttler - oil painted - cartoncino 24x33 cm
clicca sull'immagine per ingrandire
se clicchi sul titolo vai lla pagina poesie del mio sito
(457)
Soavi-sicure-case-
gaie-giocose-case-
così sontuosamente sigillate-
tetti d'acciaio-su tetti di marmo-
che piedi scalzi escludono...
Ruscelli di felpa-fra rive satinate
non scorrono così lievemente
come il riso-e il mormorio-
dal loro popolo perlaceo...
Nessuna morte nuda-offende i loro salotti-
nessuna malattia ardita viene
a sfregiare i loro tesori sontuosi-
l'angoscia-e la tomba
gli frusciano accanto-in carrozze imbottite-
per evitare-che essi si chiedano-
perchè qualcuno-per la fatica di sorridere-
si interrompa-e muoia-
domenica, giugno 28, 2009
Mare
"Mare"
Eh già! ...quando l'immaginazione mi porta dal luogo dove vivo fin nel cuore d'un luogo desiderato ... [ ti rivelo un segreto : mare ] .
Quanto mi manchi mare !
soffio aromatico della notte mediterranea
quando il pungente glorioso dell'alloro
selvatico
si sposa all'eterno pulito del timo
selvatico
nasce il desiderio
selvatico
fresca acqua profumo dello iodio
selvatico
il corpo gode dentro le tue onde schiumose
e finalmente la mia anima
selvatica è felice.
Quanto mi manchi mare !
soffio aromatico della notte mediterranea
quando il pungente glorioso dell'alloro
selvatico
si sposa all'eterno pulito del timo
selvatico
nasce il desiderio
selvatico
fresca acqua profumo dello iodio
selvatico
il corpo gode dentro le tue onde schiumose
e finalmente la mia anima
selvatica è felice.
venerdì, giugno 05, 2009
Un sms a Jo.
Impugno l'arma per non togliere ciò che ho - per non perdere ciò che avrei - se l'arma agisse priva della forza che io ho nella mano. La mano che agisce. Medium dell'anima.
Ecco - dunque! - La pretesa della libertà. Ecco - dunque! - Il sentir al di sotto qualsiasi tempo e spazio di cose che non sono e non saranno mai al di sopra del mio spirito.
Un saluto, amici dell'audacia persa nel nulla e scappata al primo suono della musica.
Musica del mio essere.
Parma, 24 maggio 2009
mercoledì, giugno 03, 2009
Sud
lunedì, aprile 13, 2009
"Out of the blue"
(piccolo cartoncino telato 30x40cm. dipinto con colori acrilici)
High Hopes.
Oltre l’orizzonte del luogo della nostra giovinezza
in un mondo di magneti e miracoli
i nostri pensieri si allontanavano costantemente e senza limite
il suono della campana della discordia era iniziato
per la Lunga Strada e giù dal Sentiero
s'incontreranno ancora là vicino al Taglio
una banda stracciona seguiva i nostri passi
correndo prima che il tempo ci rubasse i sogni
lasciando la miriade di creature minuscole a cercare di legarci a terra
a una vita di lenta consunzione
l 'erba era più verde
la luce era più brillante
di amici circondati
le notti di meraviglia
cercando oltre i tizzoni ardenti dei ponti dietro di noi
un'occhiata di com'era il verde sull’altra sponda
andavamo avanti ma sonnambuli si tornava di nuovo indietro
trascinati dalla forza d'una marea interiore
a una grande altezza con bandiere spiegate
raggiungevamo le gelide cime di quel mondo sognato
per sempre oppressi da desiderio e ambizione
c'e' una fame ancora insoddisfatta
i nostri occhi stanchi ancora si smarriscono nell'orizzonte
anche se per questa strada siamo già scesi tante volte
l'erba era più verde
la luce era più brillante
il gusto più dolce
le notti di meraviglia
di amici circondati
la rugiada lucente dell’alba
l’acqua corrente
il fiume senza fine
per sempre e sempre.
*
David Gilmour...................chitarra e voce
Nick Mason...................percussioni
Richard Wright..................tastiere e voce
*
Pink Floyd "The Division Bell" 30 marzo 1994
*
giovedì, aprile 02, 2009
La casa di Will (Will's home)
(clicca sull'immagine per ingrandire)
Poesia:
Finestra.
Destinata a dar luce e aria
elemento portante
che dai sulla strada
nel cortile
nel prato o verso il mare.
Finestra sopra il tetto
attraverso te appare il cielo.
Finestra col terrazzino
finestra che puoi discendere
apertura panoramica.
Senso della larghezza
della mia vista
arieggi
illumini
o sei dipinta sopra un muro.
Finestra di smalti diversi
attraverso te appare il campo.
Ampie maniche dalle quali esce
la ricca controfodera di seta
o la camicia preziosa a sbuffi.
Ti apro
fuori dall’immaginabile
quanto tempo sono stato prima di apparire
e adesso che fretta c’è
mi prendo il tempo.
Finestra aperta
attraverso te vedo, penso e sogno.
Questo sentiero finisce in un corso d’acqua
mi riprendo il tempo
fin che il Sole risplenderà.
Destinata a dar luce e aria
elemento portante
che dai sulla strada
nel cortile
nel prato o verso il mare.
Finestra sopra il tetto
attraverso te appare il cielo.
Finestra col terrazzino
finestra che puoi discendere
apertura panoramica.
Senso della larghezza
della mia vista
arieggi
illumini
o sei dipinta sopra un muro.
Finestra di smalti diversi
attraverso te appare il campo.
Ampie maniche dalle quali esce
la ricca controfodera di seta
o la camicia preziosa a sbuffi.
Ti apro
fuori dall’immaginabile
quanto tempo sono stato prima di apparire
e adesso che fretta c’è
mi prendo il tempo.
Finestra aperta
attraverso te vedo, penso e sogno.
Questo sentiero finisce in un corso d’acqua
mi riprendo il tempo
fin che il Sole risplenderà.
mercoledì, marzo 25, 2009
Lo spirituale nell'arte
Gli elementi che costruiscono il quadro non vanno cercati nell'esteriorità, ma solo nella "necessità interiore". Lo spettatore è anche troppo abituato a cercare un "senso", cioè un rapporto esteriore fra le parti del quadro. La nostra epoca, materialista nella vita e quindi nell'arte, ha prodotto uno spettatore che non sa porsi semplicemente di fronte a un quadro, e nel quadro cerca tutto il possibile ( l'imitazione della natura, la natura espressa dalla psicologia dell'artista-e dunque la psicologia- l'atmosfera immediata, la "pittura", l'anatomia, la prospettiva, l'atmosfera esteriore ), ma non cerca la vita interiore, non lascia che il quadro agisca su di lui. Accecato dai mezzi esteriori, non vede che cosa sanno creare questi mezzi. Se abbiamo una conversazione interessante con una persona, ci sforziamo di capirne la psicologia, la personalità, i pensieri, i sentimenti, e non pensiamo che usa parole composte di lettere, cioè di suoni che hanno bisogno del respiro dei polmoni, che grazie all'espirazione e alla posizione della lingua e delle labbra provocano uno spostamento d'aria, giungendo dal timpano alla coscienza e ai nervi... L'essenziale nella conversazione è comunicare delle idee e dei sentimenti. Così bisognerebbe porsi di fronte all'opera d'arte e sentirne l'effetto astratto immediato. [Wassily Kandinsky-Lo spirituale nell'arte-1910]
martedì, marzo 17, 2009
Spirito
Tenerezza ed eternità.
Spirito
mentre io mi sospingo egli appare.
Fiocchi avvolgenti formano cerchi
archi, occhi e si dissolvono.
Copio, imito quel ragazzo che dopo di me
con lo stesso lilla e i bottoni da strappare,
felpa e scarpe, sopraelevato,
percorre il viale centrale.
Ti ho scoperto tardi.
La vetrina ti parla più di me?
Tu mi dici: mi son visto bello!
E’ perfetto.
Ti guardano non solo gli specchi e sei felice!
Felpa e scarpe lilla.
Per dire qualcosa devo raccontarlo
e non ho ancora appoggiato
la mia mano sui suoi fianchi dondolanti
e ora posso farlo.
Energia invidiabile di una folla intera.
La notte, l’ultravioletto.
Il giorno, le scarpe.
Lilla.
giovedì, marzo 12, 2009
Dissolvenza
Luce
in fondo
rosa
lasci il tempo
nel tuo blu
per ogni pensiero.
Finalmente è notte.
titolo....................................Dissolvenzaartista..................................Marco Ennis Mariani
medium...............................colori acrilici su tela
size......................................500 x 500 mm.
place....................................Atelier
domenica, marzo 08, 2009
Eldorado
Immagine di un particolare dell'opera:
tittle...........................................Eldorado
artist...........................................Marco Ennis Mariani
medium........................................paintbrushes and acrylic colour on canvas
size.............................................800 x 600 mm
place...........................................atelier
sabato, febbraio 21, 2009
I ragazzi che amavano il vento.

Ode al vento occidentale.
Selvaggio vento occidentale, alito dell'autunno,
che spingi invisibile le foglie morte
come fantasmi in fuga da un mago,
gialle, nere e di un rossore febbrile,
turbe colpite dalla pestilenza:
tu che conduci al buio letto invernale
i semi alati, nel sonno profondo e freddo,
come spoglie sepolte nella tomba,
finchè la tua azzurra sorella primavera
soffierà lo squillo sulla terra sognante
e portando nell'aria le gemme come greggi al pascolo
riempirà di tinte e colori il colle e la pianura,
Spirito selvaggio che ti muovi ovunque,
che distruggi e proteggi, ascolta, ascolta !
[tratto da "Ode to the West Wind" di Percy Bysshe Shelley]. L'immagine è un particolare di un mio dipinto acrilico su tela 50x70 dal titolo Uomo Vento.
lunedì, febbraio 16, 2009
Una scelta.
[acrylic on canvas 35x50 cm.]Una scelta.
Il crepuscolo degli Dei si dissolve...
Il bell'azzurro e l'entusiasmante rosa
nel tenue verde dell'ultimo oro ricco
lasciano il posto al blu della notte.
Allora volto le spalle. Occhi dritti al Levante.
Viaggiatrici del vento e del ghiaccio
appaiono scure nubi lontane all'Orizzonte.
Al di sopra galleggia una palla.
Giallo e grigio miscelano il blu reale...
Trascina con sé gli occhi del mare...della "Tranquillità".
Si solleva e ridà al cielo un po' di luce. Blu d'oltre mare e bianco sfumano.
La palla diventa radiante.
Ora i miei occhi devono alzarsi.
Anni luce brillano: "Stelle".
Ora posso abbassare il mio sguardo all'Orizzonte
e i miei occhi si riposano un po'.
Ora voglio colori caldi.
Allora volto le spalle. Occhi dritti al Levante.
Al di sopra di una scura linea appartenente agli uomini
appaiono chiarissimi gli inizi di un nuovo giorno.
Nero e grigio con giallo e arancione in dissolvenza.
Celeste sempre più intenso. Rosso brillante: appare il Sole.
Il crepuscolo degli Dei si dissolve...
Il bell'azzurro e l'entusiasmante rosa
nel tenue verde dell'ultimo oro ricco
lasciano il posto al blu della notte.
Allora volto le spalle. Occhi dritti al Levante.
Viaggiatrici del vento e del ghiaccio
appaiono scure nubi lontane all'Orizzonte.
Al di sopra galleggia una palla.
Giallo e grigio miscelano il blu reale...
Trascina con sé gli occhi del mare...della "Tranquillità".
Si solleva e ridà al cielo un po' di luce. Blu d'oltre mare e bianco sfumano.
La palla diventa radiante.
Ora i miei occhi devono alzarsi.
Anni luce brillano: "Stelle".
Ora posso abbassare il mio sguardo all'Orizzonte
e i miei occhi si riposano un po'.
Ora voglio colori caldi.
Allora volto le spalle. Occhi dritti al Levante.
Al di sopra di una scura linea appartenente agli uomini
appaiono chiarissimi gli inizi di un nuovo giorno.
Nero e grigio con giallo e arancione in dissolvenza.
Celeste sempre più intenso. Rosso brillante: appare il Sole.
Ora che le nubi si sono dissolte
non volterò le spalle nè al Levante nè al Maestrale.
E mi sono diretto...verso lo splendore del Sole.
mercoledì, febbraio 04, 2009
Batufoli
lunedì, febbraio 02, 2009
Brokeback Mountain
..."niente che sia andato come volevo io, mai che mi siano arrivate le carte giuste". Senza alzarsi, gettò dei rami secchi sul falò e le scintille guizzarono su con le loro verità e bugie, alcuni roventi puntolini di fuoco punsero mani e facce, non per la prima volta, e loro si rotolarono a terra. Una cosa non cambiava mai: la vivida carica delle loro rare unioni era oscurata dal senso del tempo che volava via, mai abbastanza tempo, mai abbastanza.
Un paio di giorni dopo, al parcheggio all'imboccatura del sentiero, i cavalli già sui rimorchi, Ennis era pronto a tornare a Signal, Jack diretto a Lightning Flat a trovare il suo vecchio. Ennis si piegò verso il finestrino di Jack, disse quello che per tutta la settimana aveva rimandato, che probabilmente non poteva venir via di nuovo fino a novembre, dopo che avevano spedito il bestiame e prima che si cominciasse con il foraggio.
"Novembre. E che fine ha fatto agosto? Porco mondo, avevamo deciso per agosto, nove, dieci giorni. Cristo, Ennis! Perchè non me l'hai detto prima? Hai avuto tutta una settimana per accennarlo almeno. E perchè deve essere sempre quando fa un freddo boia? Bisogna far qualcosa. Dobbiamo andare a sud. Dobbiamo andare in Messico, una volta."
"In Messico? Jack, mi conosci. Io, tutti i viaggi che ho fatto, sono stati intorno alla caffetteria e per tutto agosto starò al pressaforaggi, ecco cosa mi tocca in agosto. Allegro, Jack. In novembre possiamo andare a caccia, abbattere un alce. Vedrò di farmi prestare di nuovo la baita di Don Wroe. Ci siamo trovati bene, quell'anno".
"Senti, amico, è una situazione maledettamente scomoda. Un tempo venivi via senza storie. Adesso è come voler vedere il Papa."
*
...Quel che Jack ricordava e rimpiangeva con un'intensità che non poteva soffocare nè capire era la volta che, in quella lontana estate sulla Brokeback, Ennis gli era andato alle spalle attirandolo a sè, il silenzioso abbraccio che placava una sete condivisa e asessuata.
(clicca sull'immagine per ingrandire)
*
Restava uno spazio vuoto tra ciò che sapeva e ciò che voleva credere,
ma non ci poteva far niente, e se non la puoi risolvere
devi prenderla com'è.
Iscriviti a:
Post (Atom)




