mercoledì, dicembre 23, 2009
domenica, dicembre 13, 2009
IV Edizione Premio Letterario Internazionale “Gaetano Cingari”
[ foto by Jo - Roma, 9 dicembre 2009 - Pantheon ]
IV Edizione Premio Letterario Internazionale “Gaetano Cingari” 2009
GRADUATORIA ELENCO VINCITORI E FINALISTI
Sezione B (Poesia inedita) Segnalati
La vita in pugno di Emanuela Antonino; Sul viso tuo il conto degli anni di Marcella Ferraro; Il guardiano di Guido Pistorio; L'eroe che c'è in ognuno di noi di Nunziella Di Dio;
“Libertà” di Marco Ennis Mariani; Una realtà da... sogno di Maria Gabriella Trapani; Realtà di Antonio Quattrone; Perdonami di Mariangela Costantino; Arcobaleno di semplici sogni di Ciraolo Santi Germano; Pensieri e Parole di Stefania Tramontana.
Libertà.
E’ primavera inoltrata e sono ancora nel recinto
pretendo al di sotto della mia libertà
non corro verso nulla, ascolto il suono e mi cibo di anima.
Finiscono questi giorni e sarò fresco come quella volta
quando ero giovane e guardavo il crescere di me
senza accorgermi del cambio delle stagioni.
Dentro il lento “scendi” della pioggia
dentro il lento “sciogliere” del sole
dentro il lento o “veloce” trascorrere del tempo che neppur io so.
Impugno l’arma per non togliere ciò che ho
per non perdere ciò che avrei se l’arma agisse
priva della forza che io ho nella mano.
La mano che agisce medium dell’anima ecco-dunque!-la pretesa della libertà
ecco-dunque!-il sentir al di sotto qualsiasi tempo e spazio
di cose che non sono e non saranno mai al di sopra del mio spirito.
Un saluto amici dell’audacia persa nel nulla
e scappata al primo suono della musica.
Musica del mio essere.
lunedì, dicembre 07, 2009
Hey !
(acrylic on canvas board 60x80cm)
Si intitola : Hey !
Inverno, amico aspettato.
Desidero e aspetto
l'amore che tu non dimentichi
di portarmi - anzi !
Lo rinfreschi !
Mi hai lasciato apprezzare il caldo e ora ?
Ora conservi per me i sogni, la primavera e l'estate ormai prossima.
Sarà allora e soltanto allora
che ti ricorderò
apprezzando il tocco del vento.
lunedì, novembre 30, 2009
venerdì, novembre 27, 2009
Sunrise
The day break
Alba
per un nuovo giorno
vivi con me
l'immortalità
la fragilità
e l'amore
che tu con il Sole
mi offri.
giovedì, novembre 19, 2009
It's only a lifetime. E' ritrovata. Che? - L'Eternità.
...oggi vorrei essere un Giardiniere. Toglierei dalla terra i bulbi dei narcisi gialli, dei gladioli rossi e dei giacinti blu. Li metterei ad asciugare e riposare nelle cassettine appoggiate sopra lo scaffale alto della cantina, al tiepido fresco e dove filtra un po' di luce attraverso la finestrella. L'inverno si sta avvicinando, -dunque! La primavera non è lontana e quando i bulbi torneranno nella terra ricresceranno il doppio dei fiori che abbelliscono il mio giardino.
Giallo, blu e rosso. Con questi tre colori acrilici ho dipinto questo piccolo cartoncino telato di 15x20cm : L'Eternità.
La vita è uno stato mentale.
sabato, novembre 07, 2009
Premio Laurentum 2009
Finestra.
Destinata a dar luce e aria
elemento portante
che dai sulla strada
nel cortile
nel prato o verso il mare.
Finestra sopra il tetto
attraverso te appare il cielo.
Finestra col terrazzino
finestra che puoi discendere
apertura panoramica.
Senso della larghezza
della mia vista
arieggi
illumini
o sei dipinta sopra un muro.
Finestra di smalti diversi
attraverso te appare il campo.
Ampie maniche dalle quali esce
la ricca controfodera di seta
o la camicia preziosa a sbuffi.
Ti apro
fuori dall’immaginabile
quanto tempo sono stato prima di apparire
e adesso che fretta c’è
mi prendo il tempo.
Finestra aperta
attraverso te vedo, penso e sogno.
Questo sentiero finisce in un corso d’acqua
mi riprendo il tempo
fin che il Sole risplenderà.
Destinata a dar luce e aria
elemento portante
che dai sulla strada
nel cortile
nel prato o verso il mare.
Finestra sopra il tetto
attraverso te appare il cielo.
Finestra col terrazzino
finestra che puoi discendere
apertura panoramica.
Senso della larghezza
della mia vista
arieggi
illumini
o sei dipinta sopra un muro.
Finestra di smalti diversi
attraverso te appare il campo.
Ampie maniche dalle quali esce
la ricca controfodera di seta
o la camicia preziosa a sbuffi.
Ti apro
fuori dall’immaginabile
quanto tempo sono stato prima di apparire
e adesso che fretta c’è
mi prendo il tempo.
Finestra aperta
attraverso te vedo, penso e sogno.
Questo sentiero finisce in un corso d’acqua
mi riprendo il tempo
fin che il Sole risplenderà.
domenica, novembre 01, 2009
1° novembre Tutti i Santi
Scrivo ai Santi
Lontani
in un posto lontano
del mondo
e vicini
al mondo.
Il vostro
e il mio,
il nostro mondo.
Uomini,
Santi
diventati
per un’audacia
o per un capriccio
del cielo.
Allora…
tocca a voi,
oggi,
che già siete ricorrenti.
Non sarò Santo.
Sono uomo! Senza capricci.
E…posso aiutarvi!
Non c’è più posto
tra i Santi.
Piccolo Mondo
e
tanto Spazio.
Lontani
in un posto lontano
del mondo
e vicini
al mondo.
Il vostro
e il mio,
il nostro mondo.
Uomini,
Santi
diventati
per un’audacia
o per un capriccio
del cielo.
Allora…
tocca a voi,
oggi,
che già siete ricorrenti.
Non sarò Santo.
Sono uomo! Senza capricci.
E…posso aiutarvi!
Non c’è più posto
tra i Santi.
Piccolo Mondo
e
tanto Spazio.
martedì, ottobre 27, 2009
Sunrise
Sunrise
Alba
per un nuovo giorno
vivi con me
l'immortalità
la fragilità
e l'amore
che tu con il Sole
mi offri.

lunedì, ottobre 26, 2009
venerdì, ottobre 16, 2009
The unseen playmate

The unseen playmate. Il compagno invisibile.
Se vedi un bambino che gioca da solo
Nel bosco, in un prato, in casa o su un molo
Stai certo che accanto, in piedi o seduto,
con lui c’è l’amico che mai fu veduto.
Nessuno lo ha visto e nessuno lo ha udito,
e anche il suo viso non è definito,
perché non si vede e neppure si sente,
ma a casa o in giardino è sempre presente.
Nascosto nel lauro, là dietro i covoni
Lui canta con te ogni volta che suoni,
se tu sei felice e non sai dir perché
l’amico invisibile è certo con te.
Se vedi un bambino che gioca da solo
Nel bosco, in un prato, in casa o su un molo
Stai certo che accanto, in piedi o seduto,
con lui c’è l’amico che mai fu veduto.
Nessuno lo ha visto e nessuno lo ha udito,
e anche il suo viso non è definito,
perché non si vede e neppure si sente,
ma a casa o in giardino è sempre presente.
Nascosto nel lauro, là dietro i covoni
Lui canta con te ogni volta che suoni,
se tu sei felice e non sai dir perché
l’amico invisibile è certo con te.
He lies in the laurels, he runs on the grass,
he sings when youtinkle the musical glass,
whene’re you are happy and cannot tell why,
the friend of the children is sure to be by !
E’ piccolo, e piccolo vuole restare,
se scavi una buca ci va ad abitare,
è lui quando giochi con i tuoi soldatini
che sta coi francesi sconfitti e meschini.
E quando la notte ti spinge al tuo letto
Ti avvolge di un sonno sereno e perfetto
E ovunque tu abbia riposto i balocchi
È lui che ti sveglia, e non chiude mai gli occhi.
‘Tis he, when at night you go off to your bed,
Bids you go to your sleep and not trouble your head,
for wherever they’re lying, in cupboard or shelf,
‘Tis he will take care of your playthings himself !
Robert Louis Stevenson ( Edimburg 1850-Upolu, Isole Samoa 1894 )…….
Quando Robert Louis Stevenson era il piccolo “Luly” , ascoltava i racconti della nutrice Cummy e si stupiva di fronte al gioco della ombre di un divano, al riflesso di luna di una tinozza d’acqua. Molti, molti anni dopo ripensa a quel notturno formicolare di voci e scrive manciate di versi che sono storie in miniatura, avventure vissute sulla soglia del sonno, quando ci si può immaginare pirata, corsaro, cavaliere, indiano, quando il letto diventa la nave delle grandi attraversate notturne verso le isole e i tesori della fantasia.
“Il mio letto è una nave” è un libro magico che, ancora oggi più di ieri, può offrire al lettore adulto l’occasione per incantare i bambini e ai bambini l’occasione di trasformarsi in lettori.
Robert Louis Stevenson ha scritto, tra gli altri :
-Il diavolo nella bottiglia
-Il dottor Jekill e Mr. Hyde
-L’isola del tesoro
e altri.
he sings when youtinkle the musical glass,
whene’re you are happy and cannot tell why,
the friend of the children is sure to be by !
E’ piccolo, e piccolo vuole restare,
se scavi una buca ci va ad abitare,
è lui quando giochi con i tuoi soldatini
che sta coi francesi sconfitti e meschini.
E quando la notte ti spinge al tuo letto
Ti avvolge di un sonno sereno e perfetto
E ovunque tu abbia riposto i balocchi
È lui che ti sveglia, e non chiude mai gli occhi.
‘Tis he, when at night you go off to your bed,
Bids you go to your sleep and not trouble your head,
for wherever they’re lying, in cupboard or shelf,
‘Tis he will take care of your playthings himself !
Robert Louis Stevenson ( Edimburg 1850-Upolu, Isole Samoa 1894 )…….
Quando Robert Louis Stevenson era il piccolo “Luly” , ascoltava i racconti della nutrice Cummy e si stupiva di fronte al gioco della ombre di un divano, al riflesso di luna di una tinozza d’acqua. Molti, molti anni dopo ripensa a quel notturno formicolare di voci e scrive manciate di versi che sono storie in miniatura, avventure vissute sulla soglia del sonno, quando ci si può immaginare pirata, corsaro, cavaliere, indiano, quando il letto diventa la nave delle grandi attraversate notturne verso le isole e i tesori della fantasia.
“Il mio letto è una nave” è un libro magico che, ancora oggi più di ieri, può offrire al lettore adulto l’occasione per incantare i bambini e ai bambini l’occasione di trasformarsi in lettori.
Robert Louis Stevenson ha scritto, tra gli altri :
-Il diavolo nella bottiglia
-Il dottor Jekill e Mr. Hyde
-L’isola del tesoro
e altri.
mercoledì, ottobre 14, 2009
lunedì, settembre 28, 2009
giovedì, settembre 24, 2009
Regalità

Un bel mattino, presso un popolo mitissimo, un uomo e una donna stupendi gridavano sulla pubblica piazza : "Amici, voglio che sia regina!" "Voglio essere regina!" Ella rideva e tremava. Lui parlava agli amici di rivelazione, di prova terminata. Si estasiavano l'uno contro l'altra. Infatti, furono re per tutta una mattinata, durante la quale gli arazzi color carminio si rialzarono sulle case, e per tutto un pomeriggio, durante il quale si spinsero dalle parti dei giardini di palme.
(tratto da Illuminations di Arthur Rimbaud)
venerdì, settembre 04, 2009
Punti di vista ovvero "Belvedere"
...si sa: il pensiero è una delle forme libere sia del tempo sia dell'uomo cioè di voi umani. Ora-ovvero adesso-siamo o siete sicuri che si vede lo stesso orizzonte?
Bè vi dico che in questa mia recente opera è ben chiaro il concetto della differenza che, attraverso il diverso colore dell'occhio, trasmette al cervello uno stimolo per un pensiero e dunque una opinione...
...ora lasciate stare e distaccatevi dall'abituale vedere oppure restate nel vostro vedere abituale, ma....sforzate la vista...
"E Dio ti salvi la vista" --famoso proverbio -- ebbene...pur fotografando, pur descrivendo al meglio delle parole non vi è certo sicurezza di aver mai espresso un pensiero-quindi una visione-all'altro essere mortale che da voi aspetta un "sussurro" per sapere o per immaginare a che state voi incantandovi...oppure-di che sta incantando voi l'orizzonte?Il laghetto nel giardino del Re era un'opera esemplare di ciò che si può vedere oltre l'orizzonte. Oggi-però-sono a presentarvi questa mia fresca opera dipinta secondo il diverso e non certo mio credere che tutti voi umani vedete la stessa cosa ogni qualvolta una cosa accade. ---
* * *
due piccoli cartoncini telati 20x30cm dipinti a olio e acrilici
mercoledì, agosto 12, 2009
Diffrazione
In fisica, fenomeno consistente nel fatto che, se vi sono ostacoli sul cammino di un fascio di onde, per esempio di onde luminose (corpi opachi, diaframmi forati, ecc.) , l'energia del fascio si ripartisce al di là dell'ostacolo pervenendo anche in punti in "ombra", nei quali essa non potrebbe pervenire se la propagazione avvenisse per raggi rettilinei....
Nella critica testuale, fenomeno per cui una lezione dell'archetipo, o per ragioni inerenti alla sua struttura morfologica o semantica (quando cioè si tratti di una "lectio difficilior"), o per il suo particolare aspetto paleografico, viene interpretata o corretta o deformata in vario modo dai copisti che l'hanno trascritta, dando luogo ad una dispersione di varianti, delle quali almeno una parte sono errate...
Nel caso del pastello sopra rappresentato, "destino ignoto"...-volli creder d'esser poeta-nacqui legato a un destino sconosciuto-
venerdì, agosto 07, 2009
lunedì, luglio 27, 2009
E' solo l'eternità.
"it's only a lifetime"
E Arthur, dal suo quadretto disse: -" E' ritrovata. Che?-L'Eternità. E' il mare andato con il sole. Anima sentinella, mormoriamo l'assenso della notte di nulla e del giorno di fuoco. Dagli umani suffragi, dagli slanci comuni, là ti disciogli e voli a seconda......."-
Bello dipingere e avere sul muro il ritratto di Arthur che racconta..............E' ritrovata.-che?-L'Eternità.
venerdì, luglio 24, 2009
Le dormeur du val
C'est un trou de verdure où chante une rivière accrochant follement aux herbes des haillons d'argent; où le soleil, de la montagne fière, luit: c'est un petit val qui mousse de raysons.---Il dipinto è mio( cartone telato 30x40 e colori acrilici---titolo: Luna Verde-), le parole, invece, sono di Arthur Rimbaud tratte da: "Chi dorme nella valle" -ottobre 1870.
giovedì, luglio 23, 2009
Ritorno dal nulla.
è un picccolo cartoncino telato dipinto semplicemente con colori acrilici trascinati(medium)sul supporto con un pennellino Junior Da Vinci 0/ 10 dalla mano di Split. Ennis aveva avuto solo l'idea. Non l'aveva ancora pensata...Corre il tempo
e anch'io corro.
Dovrò pensare a qualcosa di molto risolutivo per tutti i miei amici...
-"...mica posso star lì a far niente , io che sono la promessa e la speranza".
-sappiate che le dimensioni dell'opera qui rappresentata sono davvero minute; forse soltanto 15x20 cm.......-ah...povero Ennis!-non ha più spazio, non ha più tele, non ha più colori...."-
VADO, ANCH'IO......................verso il MIO mare.
sabato, luglio 18, 2009
Statu quo

Risalendo per incontrar il silenzioso ticchettìo del tempo vidi grosse sfere bianche e verdi pesanti appoggiarsi sui tenui e fragili agrumi quasi a sostegno della fresca albicocca del Sole.
domenica, luglio 12, 2009
sabato, luglio 11, 2009
Heath
e adesso non sento più neppure la mia voce...
Voglio poter dire di no, se lo credo necessario. Sono io ad avere il controllo della mia vita, non qualcun altro. Faccio questo lavoro solo perchè mi diverte; il giorno in cui non mi divertissi più lascerei tutto e tutti e me ne andrei.
martedì, giugno 30, 2009
La lettera al mondo - Emily Dickinson - (1862)
mouth of my buttler - oil painted - cartoncino 24x33 cm
clicca sull'immagine per ingrandire
se clicchi sul titolo vai lla pagina poesie del mio sito
(457)
Soavi-sicure-case-
gaie-giocose-case-
così sontuosamente sigillate-
tetti d'acciaio-su tetti di marmo-
che piedi scalzi escludono...
Ruscelli di felpa-fra rive satinate
non scorrono così lievemente
come il riso-e il mormorio-
dal loro popolo perlaceo...
Nessuna morte nuda-offende i loro salotti-
nessuna malattia ardita viene
a sfregiare i loro tesori sontuosi-
l'angoscia-e la tomba
gli frusciano accanto-in carrozze imbottite-
per evitare-che essi si chiedano-
perchè qualcuno-per la fatica di sorridere-
si interrompa-e muoia-
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