sabato, maggio 26, 2012
"una via di fuga"
52 x 73 cm. mix medium on canvas
...in previsione che un giorno anche i grattacieli sprofondino ho dipinto "una via di fuga"
lunedì, aprile 30, 2012
giovedì, aprile 05, 2012
Emozione forte
Giacché per affrontar il tempo
incontrai sol gocciole
conobbi il maltempo
e nulla m’apparve sì amorevole.
Si fece più intenso il gocciolìo
ammirai rocce grigie affiorar dal mare
lento e trascinato all’oblìo
non ebbi più nulla di cui bramare.
Intima contentezza
Privilegio del bene
Sicuro e pacifico volsi all’utile.
mercoledì, aprile 04, 2012
Lunch - 1 - Limone
Volevo realizzare una composizione melodica eliminando il più possibile qualsiasi elemento oggettivo cercando semplici linee adatte a dare un lieve movimento. Rappresentare l’immediata visione di qualcosa di riconoscibile all’istante : la luna piena nel cielo turchese, per esempio.
Trasmettere all’osservatore un immediato senso di agio e di sogno, spingere nell’immediatézza l’occhio oltre il visibile mantenendo toni e colori quieti o…in uno stato di quiete. La piccola foglia di limone incollata e poi strappata sopra alla tela è l’unico punto di riferimento alla realtà, fragile e presto soggetta a scomparire così come con coscienza o incoscienza varcheremo prima o poi l’orizzonte lontano, abbandoneremo il corpo e saremo anime, forse.
La scelta del colore è stata dettata, in particolare per il violetto, per dar segno della instabilità della vita collegando al colore stesso l’instabilità seguendo le tracce dell’essenza del colore pur spargendolo in modo perfettamente stabile sopra alla tela e non solo sopra, in profondità, fra la trama. Ne esce un risultato fermo nel quale può afferrarsi perfino il profumo del limone anche se il giallo non c’è. Il colore del profumo non è uguale alla buccia. La vita non è sempre quel che appare, c’è spazio per il sogno, per la quiete e…come una foglia….sempre pronti a volare.
Infine, il titolo : “Lunch, limone uno” dove lunch dall’inglese pranzo sta all’italiano quasi come lanciarsi, aprirsi al nuovo, non temere, cercare e ricercare…….ma siamo foglie fragili.
venerdì, marzo 30, 2012
Sotterfùgio
Non fu certo per un tiranno
ch'io fui sottratto all'inganno
e correndo, correndo, giunsi alla matrice.
Or dunque! S’udì esclamar d'ogni luogo.
E' forse questa l'intenzione di tramutar l'ordito in trama?
Si elevarono i canti e ovunque s'acclamò il vento.
Lo stesso vento sospinse il Sole, in quel giorno e poi mai più,
a prolungar il crepuscolo.
Non fummo certi allorquando la vita s'interruppe.
L'anime tutte fioriscono, è acqua.
ch'io fui sottratto all'inganno
e correndo, correndo, giunsi alla matrice.
Or dunque! S’udì esclamar d'ogni luogo.
E' forse questa l'intenzione di tramutar l'ordito in trama?
Si elevarono i canti e ovunque s'acclamò il vento.
Lo stesso vento sospinse il Sole, in quel giorno e poi mai più,
a prolungar il crepuscolo.
Non fummo certi allorquando la vita s'interruppe.
L'anime tutte fioriscono, è acqua.
sabato, marzo 24, 2012
21 marzo 2012 giornata mondiale della poesia
Fino a qui scrissi
A nessun dire
Dovetti andare
Né mai fui costretto
Eppur… per quale tempo
E per quanto tempo
Dovrò esser solo ?
Solo come il Sole ?
Solo con il Tempo ?
E che farò io con il Sole ?
E con il Tempo ?
Ah, …lo so ! Li dipingerò…
Uh… !
In questo luogo regnano la pace, la tranquillità, spesso mosse da…energie “irremovibili”.
Al contrario, allora, forza con quelle scotte!
Affrontar il Vento in bolina, bolina tutto. Sbanda!
Affrontar il Vento in bolina, bolina tutto. Sbanda!
Il Vento e il Mare soffiano insieme.
Io sarei ben felice d’aver a che fare con anime sospese.
Resto per il momento nel tempo “assecchito”…
…così, avrò sete, così avrò voglia, così avrò possibilità dell’imago incontro.
Ci sono alcuni dipinger che sono lo stesso dipinger ch’io voglia
Altri sono gli orizzonti
Perché proprio al di là dell’orizzonte si potrà vedere il nuovo.
Ora egli scandisce il Tempo come gocce che scesero a guarnir la notte e a riempir la bacinella del Sole.
domenica, febbraio 26, 2012
Spirit of winter
Piangerò molto, lo so….
Causa del mio Tempo e…del mio io.
Evolve ed involve allo steso tempo e allo stesso modo il Tempo.
…..dunque, allora ! …involve o evolve la mia vita? L’anima ?
…non avrò più abbastanza Tempo se non un attimo in più di quel che già ho, per grazia.
…intravidi il tempo in cui correre e, ... dovetti correre a lungo per capire d’esser già oltre il traguardo,
senza saper l’ordine d’arrivo !!!
Avrò ancora tempo per piangere
un attimo in più di quel che ho già.
Per grazia correrò a lungo.
Egli sapeva ad ogni suo gesto
quel che ne potesse corrispondere
fu là la disavventura.
L’Eternità appoggiata sullo scaffale è baciata dal Sole.
Alcune visioni continuavano a riportarmi al passato, forse per causa delle letture, degli approfondimenti ma poi, per mia fortuna, ritornai a volare verso il Futuro e mi rimpadronii dell’Antichità e fui di nuovo libero.
Si mostrò di nuovo quel raggio di Sole ad illuminare le vele appoggiate al vetro e noi sapienti di quel che c’è.
Alla scoperta ! Dimenticammo il tempo ad un certo battere. Prima ancora d’accorgermi che egli sapeva io non seppi, non ebbi il tempo ma ora, ora sì e canto. Canto per quel vento che mi mostrò perfin la neve. La neve, ah! Non fu certo essa a porgermi i limiti.
Pur restando dove fossi già ebbi modo di navigare verso l’equinozio tanto sperato. Quando mi accorsi dei primi raggi del Sole fu presto! Davanti a me solo grande spazio: se fossi il Tempo lo attraverserei.
Mi hanno messo, invece, attaccato ad un corpo che non conosco. Egli mi porta bene attraverso il Tempo ma, non sempre. Riconoscetemi! Son come voi!
Ho la prova che i raggi del Sole mi attraversano. Tempo e Spazio, di loro devo fidarmi, ho fiducia, ho amicizia con quel che ne conviene! ….oh, mia prima visione dell’esser guerriero
cresciuto
amato e riconosciuto
pronto ad osservar
come del resto sia
il Sole
oppure l’altro Sole.
E’ poesia il mio proiettar verso oltre gli orizzonti…
Attimi.
…va nel tempo
sussurra come se egli fosse un fiocco, non curante del rumore, e sente. Egli parla di sé come se fosse il mio io e d’improvviso, ah…vedi? Io vedo e sento l’onda che in quell’istante mi arrotolò nella sabbia. E in quel istante, non potendo annotare nulla, vidi l’onda, sì …l’onda lasciar vedere attraverso.
Fu magico !
Giudizio, parere o…incontro.
Dovrei però scrivere e raccontare in terza persona, terzo uomo. Se no che poeta sono? Di qual tempo? E di qual poesia? Sì tanto scrissero che oggi vomiterei al sol sentire d’un verso! Prima ancora d’udir una parola nuova strider alla gola d’un cantante fuggii verso le più sicure mete, suoni improvvisi e nuovi, nuovi o…mai scoperti!
Si tocca lo Spirito e poi è difficile lasciarlo.
Si è attratti, semplici passaggi veloci e….a tratti portano sempre più in là, come fossero musica!
Sento, provo un senso di torpore, quiete apparente.
L’emozione comanda di proseguire con prudenza.
Fuori, al di là, c’è il Sole e sento il tiepido accarezzar dell’aria ma, son chiuso in me e non ho tempo, non apprendo quel che avvenne né quel che avverrà.
Ah… mistero!
“Dio sa quel che faremo noi nel caso stesso, quel che abbiam fatto in casi somiglianti” [Manzoni]
La possibilità della conoscenza del vero si distingue dal dubbio escludendo che si possa giungere a verità assolute. Non crede in nulla, dubita di tutto per principio, per inclinazione naturale, è incredulo. Scarsamente convinto, non come atteggiamento abituale, ma in relazione a singoli fatti, a determinate situazioni, affermazioni, attese, prospettive….
È scèttico!
Sono piuttosto scèttico sui risultati dell’esperimento.
“sei uno scèttico incorreggibile”
…impugna lo scettro come insegna e simbolo del Re.
Bastone
Autorità sovrana
Messaggeri Divini
O… umani, alla conquista dello Scettro…
Lo Scettro della Bellezza !
….mi presteresti la tua voce?
“per legger quel che scrivo”
…mi presteresti i tuoi occhi?
“per vedere da un altro punto di vista”
…mi presteresti uno dei tuoi piedi?
“per camminar parallelo”
…mi piacerebbe anche avere un pezzettino del tuo Spirito, me lo daresti?
“per esser più vicino a te”
…be’ dai, prestami soltanto un attimo i tuoi bluejeans.
“per sentir il tuo profumo”
E venne slacciato il tempo.
Quanto dolore proverà la morte, per un istante solo.
…una maniera di trasformare o, per trasformare, almeno sotto l’aspetto pittorico, la forma, la materia, l’energia in informi visioni che, seppur casuali – ma non sempre! – richiamino l’esser o il “sentir d’essere” un piccolo punto nell’Universo.
Nella tela ovvero nella piccola mia opera “E venne slacciato il tempo” appare un piccolo punto tra buio, freddo e sostanza.
Già che al nulla non avemmo sottratto nessuno e nulla cosa più, ci ritrovammo così di nuovo immersi nell’acqua !
giovedì, febbraio 09, 2012
the Spirit of the winter
... alcune visioni continuavano a riportarmi al passato;
forse per causa delle letture, ma poi...
per mia fortuna ritornai a volare verso il futuro e mi rimpadronii dell'antichità e fui di nuovo libero
e apparve un raggio ad illuminare le vele appoggiate al vetro.
mix medium on canvas 50x50 cm. Ennis2012
lunedì, gennaio 16, 2012
Non fu né lo scoglio né il marinaio
e neppur l'isola
...che da sempre ammira il suo mare tutt'attorno.
La nave giunse a salutar il porto.
Fu festa !
Fu festa !
D'un tratto, soltanto mentre le Stelle cambiarono rotta fu rovina !
Le danze, le musiche, i gettoni
furono presto bocconi.
Prelibati cibi per il mare e....
per i pescicane!
domenica, dicembre 18, 2011
... ingrandimenti.
...no, no e poi no. Hey...ragazzi, artisti, amici miei....che dite? No, non vorrei io confondere il vostro dire prima ancora d'esser io un passante in Londra, in Roma, in Napoli o...in Parigi. Sono ora sopra anzi dentro un treno e...viaggio non vedendo l'ora di giunger al mio studio.
Quel che si sente dire, quel che si vede, quel che hanno da dire gli intrusi visitatori d'un luogo così tanto d'arte come può esser la tela d'un pittore, ... non dev'esser preso in considerazione nè al fine del progetto nè tanto meno al fine dell'esser già prima dell'artista. Egli, l'artista, è già ben oltre il veder comune e, - dunque! - egli e soltanto egli saprà se ridere, scherzare, dire, cantare, dipingere, ...istruire gli altri uomini. Di ciò va fatta coscienza, di ciò va strappato il dubbio !
Il pittore, l'artista, l'uomo che con tanta audacia, genio e spontanea o istruita accademia come maestria va a dipingere per raccontare l'attimo che di sé sta per sfuggire se non trascinato sopra alla tela, ...quell'uomo, quell'artista, quel pittore......deve esser lasciato là dove è!
Non sarà per noi la rabbia.
Non sarà per noi la disfatta.
Non sarà per noi che semplicemente dipingiamo i continenti da un oceano all'altro e che sulla tela spargiamo senza vergogna la nostra anima , no, non sarà per noi certo - mai! - il giudizio altrui......
Che continuino essi a giudicare.......noi non giudicheremo....noi dipingeremo..........! Un allegro saluto, Ennis
(...e non pensate ora anche voi artisti e pittori che possano esistere uomini più bravi e uomini meno bravi - forse - esistono uomini e...altri uomini )
domenica, dicembre 04, 2011
lunedì, novembre 21, 2011
...ciò che ancora in altri tempi.
your possible pasts
Si agitano confusi alle vostre spalle,i vostri possibili passati
Alcuni pazzi e con occhi febbricitanti,altri spaventati e sperduti
Un ammonimento a chi ancora comanda
Di prendersi cura dei loro possibili futuri
Sui binari abbandonati, i papaveri si intrecciano
Con i carri di bestiame in attesa per la prossima volta
Ti ricordi di me? Di come eravamo?
Pensi che dovremmo essere più vicini?
Lei se ne stava sulla soglia il fantasma di un sorriso.
Ossessionava il suo volto come l'insegna di un albergo economico
I suoi occhi freddi imploravano gli uomini in impermeabile
Per l'oro che avevano nella borsa o per i coltelli piantati nella schiena
Uno si fece avanti deciso, le diede la mano
Disse:"allora ero solo un bambino adesso sono solamente un uomo"
Ti ricordi di me? Di come eravamo?
Pensi che dovremmo essere più vicini?
Gente fredda e pia ci teneva in pugno
Ci insegnavano come ci si sente buoni,ci facevano sentire cattivi
muti e terrorizzati imparavano come pregare
Ora i nostri sentimenti diventano profondi e freddi come l'argilla
Legati alle nostre spalle come le bandiere e gli stendardi
Del nostro possibile passato mentono ridotte a stracci e brandelli
Ti ricordi di me? Di come eravamo?
Pensi che dovremmo essere più vicini?
giovedì, novembre 17, 2011
Le bateau ivre
...poichè andavo scendendo lungo i fiumi impassibili, sentii che i trainanti non mi guidavan più: ignudi ed inchiodati ai pali variopinti, i pellirosse striduli li avevan bersagliati.
...libero, fumigante, cinto di nebbie viola; io che foravo il cielo rossastro come un muro che porti, leccornie per buoni poeti, dei licheni di sole e dei mocci d'azzurro.
...ma è vero ho pianto troppo! Le albe sono strazianti. Ogni luna mi è atroce ed ogni sole amaro; l'acre amore mi gonfia di stordenti torpori. Oh, la mia chiglia scoppi! Ch'io vada ancora al mare!
...libero, fumigante, cinto di nebbie viola; io che foravo il cielo rossastro come un muro che porti, leccornie per buoni poeti, dei licheni di sole e dei mocci d'azzurro.
...ma è vero ho pianto troppo! Le albe sono strazianti. Ogni luna mi è atroce ed ogni sole amaro; l'acre amore mi gonfia di stordenti torpori. Oh, la mia chiglia scoppi! Ch'io vada ancora al mare!
venerdì, novembre 11, 2011
Sull'arte in generale ...
40x60 cm.
Più che sull’arte in generale mi esprimerò sull’arte pittorica e al massimo sull’arte poetica dato che questi sono i campi per i quali nutro forte passione e nei quali mi son gettato a capofitto da un po’ di tempo a questa parte.
Ciò che sto per scrivere non sarà tutta farina del mio sacco, mi avvarrò dell’aiuto di qualche grande maestro in considerazione dell’importanza dell'argomento.
Premessa
L'arte, nel suo significato più ampio, comprende ogni attività umana - svolta singolarmente o collettivamente - che porta a forme creative di espressione estetica, poggiando su accorgimenti tecnici, abilità innate e norme comportamentali derivanti dallo studio e dall'esperienza. Nella sua accezione odierna, l'arte è strettamente connessa alla capacità di trasmettere emozioni, per cui le espressioni artistiche, pur puntando a trasmettere "messaggi", non costituiscono un vero e proprio linguaggio, in quanto non hanno un codice inequivocabile condiviso tra tutti i fruitori, ma al contrario vengono interpretate soggettivamente. Alcuni filosofi e studiosi di semantica sostengono però che esista un linguaggio oggettivo che prescinda dalle epoche e dagli stili e che dovrebbe essere codificato per poter essere compreso da tutti, pur se gli sforzi per dimostrare questa affermazione sono finora stati infruttuosi.
Nel suo significato più sublime l'Arte comprende ogni attività umana creativa di espressione estetica, priva di uno o più di quei pregiudizi da parte dell'artista che compie l'opera (o del gruppo di artisti) rispetto alla sua situazione sociale, morale, culturale, etica e religiosa che le masse del suo tempo stanno invece subendo. L'Arte indica l'espressione estetica della propria interiorità. In questo senso non v'è concetto di bellezza.
Introduzione
L'arte nasce con l'uomo e con la sua esigenza di comunicare ad un livello che non fosse solamente quello diretto, gestuale o verbale rivolto a fini pratici, ma che si spingesse a toccare il livello emotivo, suscitando emozioni. E' il desiderio di riconoscere ed essere riconosciuti, la volontà di attribuire alle cose un significato altro, sublime, intimo e al contempo estroverso poichè, principalmente, lo scopo dell'arte è esprimere. Portare fuori da sè ciò che si ha dentro. Ed è partendo da questa considerazione che si può partire per comprendere i legami che l'arte, come concetto, ha da sempre mantenuto con la storia... perché "storia dell'arte", significa cogliere un principio eterno e tentare di inquadrarne gli esiti all'interno di un determinato periodo storico, trovandone le necessarie connessioni, evidenziandone le motivazioni ed i condizionamenti, che essa ha subito in relazione ad i vari passaggi storici, che, nelle varie aree geografiche si sono verificati.
I
Con queste premesse le regole sono, per certi versi, già dettate. Ogni pittore è libero di applicarle con la massima libertà. Egli può sperimentare quel che vuole, quel che sente, può trovare e scoprire forme nuove, trasferirle su una tela, su un pezzo di carta, può usare un colore o un altro, un olio o un inchiostro…quando l’opera da lui eseguita sarà completata egli stesso sarà il primo lettore di quell’opera ed egli stesso saprà prima di ogni altro se quell’opera è o non è piacevole ovvero se è bella o bellissima o…. brutta.
Personalmente non ho mai sentito dire da nessuna persona “bravo artista” oppure “cattivo artista” se non che in pochi contesti e fuori luogo. Ho sentito invece pronunciare molte volte : “quest’opera è bella” oppure “non mi piace” e ancora “è bellissima” , ecc.ecc.
Resta dunque andar a interpretare un'opera pittorica e anche qui alcune regole esistono. Sempre fermo restando la libera interpretazione di cui ognuno può avvalersi senza colpo ferire.
II
L'arte possiede un linguaggio universale che le permette di raggiungere il suo scopo comunicativo indipendentemente dal livello di competenza artistica del fruitore. Tale conoscenza però si ferma solamente al livello emotivo se non si conoscono adeguate metodologie di lettura che portano all'acquisizione della piena consapevolezza del valore dell'opera che si sta osservando.
La lettura di un'opera è un percorso, e come tale ha delle tappe. Una prima fase è naturalmente costituita dalla completa acquisizione delle informazioni storiche relative all'opera oggetto di indagine conoscitiva. Per prima cosa occorre un inquadramento geografico-temporale dell'opera e quindi la ricerca del luogo di origine e di una datazione. Se la data non è reperibile si ricorre all'inquadramento dell'opera all'interno di uno specifico periodo storico.
Saper collocare l'opera artistica nel contesto storico e sociale è di fondamentale importanza per la sua corretta interpretazione. Si individua poi l'autore, e tutti gli elementi riguardo ad esso che possono essere determinanti per la genesi dell'opera, come la formazione dell'autore all'interno dello specifico contesto socio-culturale. Una analisi analoga andrà condotta anche riguardo le scuole e le correnti artistiche all'interno delle quali l'opera eventualmente si pone.
Poi si passa all'analisi funzionale che è orientata a vedere l'opera in relazione alla sua funzione (se religiosa, o profana, esortativa o estetica…), quindi dopo avere valutato la presenza di eventuale una committenza, si individua il destinatario del messaggio. Anche l'analisi della tecnica pittorica utilizzata e quindi i materiali con cui l'opera è stata realizzata è un importante fattore di comprensione ed inquadramento dell'opera visuale.
Una analisi di tipo tecnico condurrà alla valutazione di elementi come le dimensioni, il supporto, le tecniche adottate e il medium utilizzato per la trasmissione del messaggio, -se si tratta cioè di un olio su tela, un affresco, di un acquerello, etc… -Completata l'analisi si dovrà pervenire ad una ricomposizione dei dati per comprenderne la complessità operando confronti, rilevando analogie e difformità, e stabilire le relazioni che l'autore, o l'eventuale corrente artistica ha instaurato con il contesto storico e la funzione. Interpretare inoltre la simbologia contenuta all'interno dell'opera e riconoscere le modalità secondo le quali gli artisti hanno utilizzato i modi di rappresentazione e l'organizzazione spaziale delle immagini serve per meglio giungere al significato dell'opera e analizzarla poi criticamente. Successivamente si dovranno riconoscere ed analizzare le caratteristiche tecniche e strutturali di un'opera d'arte, per cui sarà necessario applicare il metodo di lettura in termini iconografici oltre che iconologici.
La conoscenza in termini strutturali di un'opera riguarda oltre lo studio delle superfici, e dei loro effetti materici e di texture, anche la struttura spaziale dell'immagine (e quindi si analizzeranno elementi come la profondità, la prospettiva) e l'analisi dello schema compositivo complessivo dell'immagine (e quindi la simmetria, l'equilibrio, il ritmo e il movimento) e la riconducibilità ad uno schema di tipo geometrico.
III
I codici comunicativi di una immagine.
Ogni linguaggio possiede un suo personale codice comunicativo. Il linguaggio verbale ad esempio utilizza il codice verbale e adopera la parola e gli scritti. Ogni opera è portatrice di uno specifico messaggio che deriva dall'ambiente culturale all'interno del quale si è sviluppata e dalla sua funzione. Saper leggere un'opera sia essa un dipinto, una scultura o un'architettura significa infatti principalmente decodificarne i messaggi attraverso l'uso del linguaggio visivo.
E' attraverso i codici visivi che si trasmettono i messaggi attraverso le immagini. Le immagini, in quel particolare linguaggio denominato linguaggio visivo, sono costituite dai segni che ne rappresentano le unità fondamentali. Tali segni, che stanno appunto alla base di tale linguaggio sono i punti, le linee, i colori, le forme, le luci ed infine le ombre. Per poter comunicare utilizzando il linguaggio visivo tali segni devono essere organizzati all'interno di una struttura che mette in relazione significati e significanti secondo regole precise. Ebbene l'insieme di queste relazioni stabilite secondo regole si chiamano codici visivi e la loro conoscenza è indispensabile per comprendere i messaggi che le immagini comunicano.
Dal momento che ogni linguaggio visivo (pittorico, pubblicitario, fumettistico ecc…) ha delle proprie regole, per capire il significato delle immagini dobbiamo impadronirci dei codici comunicativi. Senza dimenticare che il linguaggio visivo cambia in relazione alle epoche storiche. Naturalmente, i colori, i punti, le linee ecc… all'interno di una immagine complessa sono numerosi e mescolati, sta a noi distinguere al momento stesso della percezione dell'immagine le regole secondo cui sono organizzati, e cioè: la configurazione spaziale e le principali regole compositive dell'immagine. La configurazione spaziale nell'ambito di una lettura dell'opera visiva si distingue in lettura di: figura-sfondo; vicinanza; eguaglianza; forma chiusa/forma aperta; forma buona; esperienza; pregnanza.
Le principali regole relative alla composizione dell'immagine sono invece quelle dell'equilibrio, del peso, della prospettiva, del ritmo, del movimento, della direzione e infine della simmetria.70x50 cm.
IV
Le funzioni di un linguaggio visivo possono essere espressiva, esortativa, estetica, informativa……
Il significato di un testo visuale emerge mettendo in relazione gli elementi più significativi dei fattori comunicativi.
Il punto è l'unità minima di base del linguaggio visivo, qualsiasi immagine, anche la più complessa è una combinazione di punti
La linea è la traccia che lascia un punto in movimento. Possono essere verticali, orizzontali, curve, spezzate, oblique ed trasmettono ognuna una diversa sensazione all'osservatore: le linee verticali danno una sensazione di slancio, le orizzontali di staticità, le diagonali esprimono movimento, instabilità come anche danno il senso della dinamicità le linee spezzate a zig-zag, specie se aggregate tra loro. Anche la linea ondulata in relazione alla sua disposizione e spessore conferisce alle immagini il movimento o tensione, il dinamismo o la quiete.
I colori si distinguono in primari, secondari, in caldi e freddi, possono essere saturi e quindi apparire meno puri. Ai colori, in relazione alle varie culture si attribuiscono significati simbolici diversi.
La luce può essere diffusa o radente oppure determinare dei forti contrasti. Il significato dell'immagine cambia in relazione all'utilizzo che si fa della luce. Attraverso la distribuzione della luce nelle immagini si realizza la dilatazione o la contrazione dello spazio. La luce ha la capacità di concentrare l'attenzione del fruitore su determinate zone dell'immagine. Viene messa in relazione alle ombre.
Per comprendere l'opera pittorica bisogna analizzare gli elementi che fanno parte del processo comunicativo e cioè i singoli elementi che vi concorrono e le regole del codice visivo, insieme alle regole compositive e percettive. Riconoscere gli elementi della grammatica visiva e le regole sintattiche dei messaggi visivi è altresì fondamentale per analizzare il testo visivo. Alla fine estrapolando da tutti gli elementi analizzati i vari significati si avrà il significato complessivo dell'opera d'arte. Operativamente per analizzare un'opera d'arte è necessario seguire un percorso che porta da una lettura di ogni singolo aspetto della comunicazione alla lettura complessiva che sintetizza l'analisi dei vari aspetti.
V
Analisi dei segni presenti nell'opera, e delle regole di configurazione spaziale e compositive .
Osservazione e riconoscimento dei colori, distinguendoli in caldi e freddi, in toni chiari e toni scuri. Riconoscerne le regole di complementarietà e dei contrasti. Capire i colori che sembrano anteporsi agli altri osservando la relazione in cui si pongono i colori chiari e quelli scuri, e i toni cromatici che, rispetto agli altri assumono un peso maggiore.
Osservazione delle luci, la provenienza della luce e l'osservazione delle ombre, identificando se è diffusa, radente ecc.. e identificandone i ritmi
Osservazione delle linee, se esse sono continue, spezzate, curve o orizzontali. Identificarne i ritmi. Riconoscimento delle linee di forza presenti nell'opera - se esse sono convergenti, divergenti, chiuse o aperte e della natura degli andamenti lineari - I diversi tipi di linee presenti in un'opera infatti determinano l'attribuzione di un maggiore o minore peso in relazione al loro andamento, ritmo, distribuzione
Analisi dei gesti, se sono dinamici o statici e che relazione c'è tra i vari movimenti presenti.
Osservazione della configurazione spaziale: figura-sfondo; vicinanza; eguaglianza; forma chiusa/forma aperta; forma buona; esperienza; pregnanza.
Osservazione delle principali regole compositive dell'equilibrio, del peso, della prospettiva, del ritmo, del movimento, della direzione e infine della simmetria.
VI
Ed ecco che siamo giunti alla decodificazione del messaggio visivo. Individuata nell'opera l'organizzazione delle forme, linee, colori ovvero vicinanza, somiglianza, forma aperta/chiusa; la curva buona nelle linee, la distribuzione su più piani delle immagini, attraverso una operazione di sintesi supportati da una buona capacità critica, si potrà estrapolare un significato da ognuno di questi elementi. Si dedurranno i significati delle regole compositive, dei singoli codici visivi, il significato dei gesti dei personaggi presenti nell'opera e delle singole immagini che la compongono. Dal significato del messaggio si dedurrà l'uso che veniva fatto dell'opera e i suoi destinatari – quindi la funzione prevalente-.
Si perverrà all'eventuale relazione che è intercorsa tra le varie funzioni e il contesto, e allo scopo comunicativo dell'opera che è il fine ultimo di tutto il percorso analitico seguito per potere condurre una analisi critica complessiva dell'opera d'arte.
La mia conclusione sulle regole.
La pittura è un’arte, e l’arte non è l’inutile creazione di cose che svaniscono nel vuoto, ma è una forza che ha un fine, e deve servire allo sviluppo e all’affinamento dell’anima, al movimento del triangolo. Tutti sappiamo cos’è un triangolo e lo identifichiamo subito perché la somma dei sui angoli interni è uguale a due angoli retti ovvero a 180°; lo immaginiamo e lo riconosciamo ogni volta che ci appare, disegnato, dipinto o sotto forma di scultura.
E’ un linguaggio che parla all’anima con parole proprie di cose che per l’anima sono il pane quotidiano, e che solo così può ricevere.
Questa libertà incondizionata deve essere fondata sulla necessità interiore che si chiama onestà. Questo principio non è valido solo nell’arte ma anche nella vita.
36,5 x 51,5 cm.
sabato, novembre 05, 2011
" L'Arte non è un bluff "
Conosco persone che esercitano l'Arte senza nessun bluff, queste persone si chiamano Artisti.
Ogni Artista, con la propria Arte, (figurativa, pittorica, musicale, cinematografica, fotografica, scultorea, ecc...) è capace di attrarre più o meno l'attenzione di un gremito pubblico, egli può far piangere di gioia o di dolore, egli può far ridere chi è triste o far piangere chi è felice.
L'Arte non è un bluff. Qualcuno vorrebbe farlo credere, questo è il bluff.
Ogni Artista, con la propria Arte, (figurativa, pittorica, musicale, cinematografica, fotografica, scultorea, ecc...) è capace di attrarre più o meno l'attenzione di un gremito pubblico, egli può far piangere di gioia o di dolore, egli può far ridere chi è triste o far piangere chi è felice.
L'Arte non è un bluff. Qualcuno vorrebbe farlo credere, questo è il bluff.
36,5 x 51,5 cm.
venerdì, novembre 04, 2011
domenica, ottobre 23, 2011
mercoledì, ottobre 12, 2011
sabato, settembre 17, 2011
L'acero è stato piantato !
si tratta di un acero campestre L donato al pubblico dall'Associazione Vita Indipendente di Parma
Parco Vero Pellegrini - Via Tanara e Via Mentana, 23 settembre 2011
Abbiamo appuntamento con l'alberello ogni volta che vorremo. Il Comune di Parma ha assicurato l'acqua necessaria per la crescita. Al prossimo equinozio di primavera abbiamo appuntamento per un pick-nick sotto l'acero.
mercoledì, settembre 07, 2011
Premio Speciale Ad memoriam Ulisse Moschini alla poesia "Ah! ... da sola."
Ah! ... da sola.
Luogo d’ombra all’apparir d’un raggio
Luogo d’ombra all’apparir d’un raggio
il corpo del Sol s’accende
resto io preso nell’ingranaggio
ed ecco l’anima mia tutta splende.
Senza fiato seppur nell’attimo
rivela lo splendor che in lei traspare
restano così appese al fil con l’amo
le pronunce arretrate nell’intimo.
Scorre ora la memoria
libera d’interpretar lo slancio
che per tutt’altra storia
mi condusse a riveder l’aggancio.
L’ombra svanì al calar del Sole e subito un’altra luce apparve
presto fu notte e l’ombra si trasformò in Luna.
Sorridente cerchio bianco che cavalchi l’arco…
sabato, settembre 03, 2011
Echoes 1, 2, 3, 4....quattro tele 30x40cm.
scricchiolio di mirtilli
bulbo di giacinto che sta per schiudersi
gassa d'amante in tensione nella bitta
sventolio di bandiere
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