Albero
blu, giallo e rosso
suono puro, sovrasensibile
al suono di una campana.
Albero !
Perdi il tuo senso esteriore
diventa astratto
Una sassìfraga, dai pascoli alti e rupestri, mi si avvicina, alla mia destra, ed è un singolo fiore.
Erba perenne, carne e ossa al richiamo dei sensi.
Tentazioni, sentimenti di pietà.
Come una parte rocciosa, scoscesa e nuda, io mio oppongo al fiore.
Avversario, senza nessun ruolo, in armonia.
Una linea si accompagna ad un’altra, è virtù.
Solitudine modesta. Meriti non conosciuti. Non si dia rilievo né si metta in luce ciò che è impenetrabile alla mente. Tutto è ancora avvolto dall’ombra del mistero. Immagini di un corpo disegnato a tratti leggeri in modo che attraverso di esso si veda il campo, il cielo, il mare o…se stessi. Un luogo – dunque! - nel quale non si è esposti agli sguardi o alla conoscenza altrui.


...ora lasciate stare e distaccatevi dall'abituale vedere oppure restate nel vostro vedere abituale, ma....sforzate la vista...
"E Dio ti salvi la vista" --famoso proverbio -- ebbene...pur fotografando, pur descrivendo al meglio delle parole non vi è certo sicurezza di aver mai espresso un pensiero-quindi una visione-all'altro essere mortale che da voi aspetta un "sussurro" per sapere o per immaginare a che state voi incantandovi...oppure-di che sta incantando voi l'orizzonte?