giovedì, luglio 08, 2010
mercoledì, giugno 23, 2010
myDetour5x5 Moleskine & lettera27
Una mostra itinerante ha portato il mio taccuino, insieme agli altri 24, per le strade di Dakar a bordo di un car rapide, un mini bus molto comune nella capitale senegalese.
Il viaggio di myDetour5x5, al quale il mio taccuino “appartiene”, è raccontato in un set Moleskine (Collezione 5x5 myDetour) in vendita, a partire dal mese di giugno, su http://moleskine.it/ e nelle librerie laFeltrinelli in tutte le città.
1 euro per ogni set collezione acquistato sosterrà il progetto del nuovo Media Lab dell’Associazione Ker-Thiossane a Dakar che promuove l’accesso alla conoscenza e a internet in Africa.
Tutti i taccuini sono entrati a far parte dell’archivio di “lettera27” http://www.lettera27.org/ e possono essere ammirati sulla galleria online di myDetour http://www.moleskine.com/it/events/selezione_giuria.php
lunedì, giugno 21, 2010
E ora invoco la ragione !
Già che parlo di ciò che sai voglio trasportarti nella mia (di)anima; io vedo e sento il mio essere, e non il tuo. Non è la poesia da tradurre, anzi! È’ l’anima da apprezzare sempre e comunque. Certo non impongo, io, nulla e niente a nessuno né a chiunque. Ecco il fuoco scatenarsi per mano di chi ha la pretesa di imporre.
Le barricate,(invece), fecero fuoco aperto ed il fumo del legno non danneggiò l’aria. Insistenti e prepotenti micce stanno ora,(invece), devastando l’aria.
Ecco, -dunque! Il mio respiro, il mio leggero respiro. Un soffio morbido e armonioso nell’aria sospinge soltanto aria…per lasciarla esistere.
Or che dall’umana dinastia (col senso della ragione) “dobbiamo” porre rimedio immediato al conoscer inesplorato dei predecessori e ancor più (grave!) dei presenti, la cui mente è offuscata dal loro stesso sterco, invoco la ragione !
Sì ! – chi ? – La ragione !
E’ tempo !
Ci sono sufficienti scritti, più che mai mirabili visioni, oltre l’immaginabile già fuggì l’anima !
Aiuto ! – Non da chiedere !!!
Non è perdono che si può implorare oggi ma, anzi : ragione ! Anziché offrire il petto, io ingenuo e puro uomo, trafiggo il cranio dell’oppressore.
Fu l’oppressore straniero !
E ci furono i patrioti.
Ora, invece – e però ! – l’oppressor par esser di casa…
Che sia egli la pecora nera ?
Il “Caino” del Dio della Bibbia ?
Cristiani, cattolici e uomini tutti che vivete e abitate l’Italia offrite, oggi, al Paese e a Voi, non il petto da trafiggere con la baionetta, - offrite oggi il Coraggio, l’umiltà e l’ardore e ammettete la “rovina” del tricolore contribuente, - a nome anche mio ! (inconsapevole genio del male afflitto ad altri popoli)
Dell’opera di “normalizzazione”…
Non c’è poesia !
Fontanelle secche ?
Acqua agli assetati !
E allora ?
Son pronto alla guerra – uomo a uomo !
Senza pugnali ! Figuriamoci se con i raggi-x ! Pausa alla società !
Quando mai fu indetta una riunione o una assemblea tra l’umanità ?
Gli sguardi, allora ! – di tutti restano proni come se ancora l’uomo fosse un rettile ? O un quadrupede ?
E son le foreste a salvare l’umanità ?
Alberi che parlano ?
Ragionano ? E pensano ?
Conterà più quel che riesco a dire o quel che penso ?
Poeta e artista sei diretto responsabile !
E’ lo spirito, l’arte, la poesia e non il Dio sconosciuto ovvero inventato dalle più remote forme sociali inventate dagli antenati (inconsapevoli anche loro) che giammai avrebbero immaginato e tanto meno saputo di aver, oggi, posato una bandiera sulla Luna.
Politica, guerra, geografia, grammatica, lingua e matematica – non sono unite nell’intelletto !
L’intelletto è libero !
Se voglio far male: faccio male !
Se voglio far bene: faccio bene !
E se volessi semplicemente lasciar fare:
bene ?
male ?
Bene ! Anche per me !
Male ! –posso oltraggiare !
Già ! –avevo scelto prima, però ! (se far bene o male)
Nacqui all’improvviso …
Non ebbi il tempo …
Fui ritrovato secco, bruciato …
Soltanto dopo mille soli e mille lune seppero…, forse, …i “futuri” che qualcosa fu accaduto e non era stato predisposto contro di me !
Non era un uragano.
Non era un maremoto.
Forse fu il desiderio avido di uno o più uomini che vedevano il tempo, il loro tempo, più breve del mio!
Poesia, scienza, romanzi, amori, matematica, a che servono se poi con un semplice “push” sono annientati ?
Io non ho un esercito. Non voglio conquistare nessun territorio. Non voglio esser possidente di nulla. La mia vita non è merce.
Tante vite, altre, (compreso forse la mia ma, inconsapevolmente) sono merce di scambio.
La schiavitù !
-“poveri…”
-“oh…che orrore”
-“non dovrebbero costringerli a bere il fango”
-“son d’accordo!”
-“meglio la forca, e subito”.
Se si togliessero da subito la finta uniforme blu con la cravatta…
Se lasciassimo da subito bere le acque del Po a quei dannati e fanatici…
Che se le bevano loro quelle acque !
Loro stessi berranno il loro sterco.
Cavalli invece di macchine !
Braci e fuochi invece di insegne !
Sole e spiagge invece di ombrelloni e stabilimenti !
Teatri e pensieri e …musica per le mie orecchie !
***
Sull’origine non so. Sul presente vedo soltanto. Non ho, io, una opinione. Voglio farmela. Prendere una strada. E’ certo !
Qualsiasi altro sentiero, fin a finir nell’acqua sarà il mio cammino tranne quello dei giustizieri. Addio, forti sensazioni.
***
lunedì, maggio 31, 2010
Giugno d'oro
"l'alberello mi lascia vedere il cielo"
acrylic on canvas 35x50 cm.
Giugno d’oro
Batte il luccichio sull’acqua
come un batter d’ali di serpenti.
Ferma il mio cuore giugno d’oro!
Fammi incontrare il cuore del mio caro amico.
Lungoparma, 20 maggio 2010 4:00 pm
La nuova passeggiata
Mondi che così piccoli vi siete lasciati andare cullati tra la dolcezza, i boschi, i laghi, e quelle strette di mano tanto sicure! L’amore del latte è lontano da me. Devo portare tutti i giorni il mio corpo a spasso! Vorrei per lui trovar un posticino quieto. Verde, giallo, azzurro e…quel bel sole rosso che, unico, scalda la mia pelle. Sole! Sei al centro del nostro e del mio passeggio – e nessun uomo ancora ti sfrutta. Fragole, certo-sì! E’ nel luglio inoltrato che vi trovo,-vi troverò!
Ora, adesso – nell’Economia della Nazione che all’argento e all’oro non dona più nulla, - che dirò? Che farò? A chi dono la mia spensieratezza? Che ne faccio? L’adopero per far magia? Mago! Portami a passeggio con te! Solo e soltanto con te!
L’aria è fresca. Il cielo sempre azzurro. Il sole è alto e fiero.
Il mio dondolio non compromette nulla per nessuno, neppur per me. Sopra a ridenti e profumate pianure gialle e verdi…dicevo, come è intima l’intimità.
Giacchè non posso scrivere devi solo ascoltarmi e taci!
Quello che io ho con me è perché è qui, - con me! Di che devo dire o pensare allora? –avrò tempo. Bisognerà che anche(ispirami all’amore ovvero vieni). E’ in quel “nell’anche” che ancor già io neppur sapevo di ciò o di che ciò si trattasse, scopro l’antico. E’ storia! Va da sé la storia e non ha da consultarsi nell’enciclopedia dove io ora sto cercando “l’anche” che non so.
Quante lenti si potrebbero trovare in più; io sono uno spirituale.
I miei occhi piangono per nulla,-che cos’è?
Scendono lievi e freschi
….per me, solo per me.
L’uomo sa!
E’ scoperto.
Ah…sofferenze, lotte, rossi e caldi sangui coagulati
se anche di voi neppur fu visto l’inebriarsi
né da sorgente né da foce
all’aperto mare luccica l’oro
e il mio è soltanto un sogno…- o no?
Sì! –è soltanto un movimento dell’ultimo piccolo dito del piede, sotto la mia gamba, a sinistra, in basso, -vedi lì? Vicino al tappeto, - “Damaschi”.
E non più bei tessuti, orli, trame belle seppur burrascose; ora, -damaschi! Che vi conosco per canne di fucili “orienterò” il mio vedere non più al compromesso, alla risoluzione più facile e dalla quale e per la quale sempre tutto è brillato.
Sarò costretto, perché e solo perché, a nutrirmi per fame e non farò nulla, nulla più che possa portarmi al peggio. Troverò i miei passi: -“La bella Passeggiata”. Ah…quella sì! L’avevo pensato fin da subito. E solo. Solo. Soltanto così potrò sentire l’abbandono dai vizi?
…dopo andrò avanti, in un giardino.
Non ridurrò una foresta a terreno. Nessuna azione sarà mia per condurre noi e me verso o dentro l’area -che già sappiamo, riservata. No, - io andrò via!
Già che vissi col mio suono non posso ora ridurlo, né tanto meno, non udirlo. Musica dei miei occhi: dipingi!
Maschio inebrio che dalle parole non getti se non il nulla non più del cuore.
Non ho paura del mio amor proprio! - !!!
Ha il suo piccolo spazio il cielo per piangere!
Le sue stelle non possono lasciar traccia, macchia –che sarebbe incancellabile.
Il cielo non è acqua e neppur le stelle sono lacrime. Esse…illuminano. Danno… la traccia e… senza le lacrime non navigheremmo così felici nel mare. Egli non ci sarebbe. Non lo avrebbero fatto. Chi? –dunque? – mare!
Facile è per me navigar nelle lacrime; facile è per me navigar nell’acqua; eh…già, io son marinaio; salpai che da ora ancor non seppi il mio mare; salii sul quel piccolo ponte, piccola passerella immaginaria che mi portò fino a veder l’America. Ah…l’America!
Devo salir sui monti a piedi e in cammino perché non c’è altro che può seguir più forte il mio destino. Eh…già!
Ecco allora il mio pensiero veder solo per sé. Abbandonato allo scrivere; hai dimenticato il blu del cielo?
Eri un piccolo bambino
avevi davanti a te soltanto il blu
l’azzurro
il cielo
tua mamma ti diceva e ti raccontava le cose più belle del mondo
e ora? E ora?
Ora tu! Tu! Tu!
Eh…sì, sono io!
Sono sempre stato così. Sempre.
Non ho avuto il tempo, io, di essere un altro.
Non c’è mai abbastanza tempo per dedicarne ad un altro.
Rimanderò !
Se corrono i pensieri
se la mano non scrive
come i passi del mio cammino
non saprò, non avrò memoria.
Ah…la mia memoria.
Ah…la mia vista.
Ah…il mio: io!
Non più la polvere ma stelle!
Appetito smodato.
Sapere.
Amori.
Ricchezze.
Onori.
Bramerei di parlar da solo.
Brama delle mie gesta lascia correre il tuo destino.
Starà bene e…- anch’io!
domenica, maggio 30, 2010
...mi hanno pubblicato sul MontparnasseCafè !
Preistoria & Voci
di Marco Ennis Mariani
Le foglie tremano e sembra vogliano parlare
per loro non è ancora storia antica
non sanno scrivere
sussurrano soltanto il vento
per loro non è ancora storia antica
non sanno scrivere
sussurrano soltanto il vento
...nulla di più
il poeta non ha memoria
scrive
le sue parole sono cristalli
lasciatevi dall'aria trasportare
fin oltre i pendii ove si ritiene
avvengano le formazioni delle
stelle
nuvole di fiori scendono ora dai balconi
Il mio vedere non è offuscato
l'animo è sereno
e lascio parlar la ragione.
Charleville, 11 maggio 2010
Le stelle
stanno sul pavimento
Questa è
la mia strada
e il cielo
mi vede
e mi aspetta
i miei occhi
guardano
avanti ! domenica, maggio 23, 2010
giovedì, maggio 20, 2010
MONTPARNASSE%20CAFE'%20n%C2%B022%20-%20Maggio%202010
MONTPARNASSE%20CAFE'%20n%C2%B022%20-%20Maggio%202010
Clicca il link e sfoglia il MontparnasseCafé n°22 di maggio 2010 (la rivista online dei e per i poeti)
a pagina 29 è pubblicata la mia "Preistoria & Voci" nel capitolo dedicato al Mistero.
Buona lettura.
Clicca il link e sfoglia il MontparnasseCafé n°22 di maggio 2010 (la rivista online dei e per i poeti)
a pagina 29 è pubblicata la mia "Preistoria & Voci" nel capitolo dedicato al Mistero.
Buona lettura.
Rèvé pour l'hiver A***Elle.
Sogno d'inverno.
L'inverno, noi andremo in un vagone rosa
con azzurri cuscini.
Staremo bene. Dentro quei soffici cantucci
Ci son nidi di baci.
Chiuderai gli occhi allora, per non vedere, fuori,
Torcersi le ombre oscure,
Arcigne e mostruose, nera plebe serale
Di lupi e di demoni.
Ti sentirai sfiorare lievemente la guancia...
Un lieve bacio, simile a un ragno forsennato,
Ti correrà sul collo...
Mi dirai: "Cerca qui!" chinando un poco il capo,
- Ma ci vorrà del tempo per scovare la bestia
Che viaggia senza posa....
In treno, 7 ottobre 1870
L'inverno, noi andremo in un vagone rosa
con azzurri cuscini.
Staremo bene. Dentro quei soffici cantucci
Ci son nidi di baci.
Chiuderai gli occhi allora, per non vedere, fuori,
Torcersi le ombre oscure,
Arcigne e mostruose, nera plebe serale
Di lupi e di demoni.
Ti sentirai sfiorare lievemente la guancia...
Un lieve bacio, simile a un ragno forsennato,
Ti correrà sul collo...
Mi dirai: "Cerca qui!" chinando un poco il capo,
- Ma ci vorrà del tempo per scovare la bestia
Che viaggia senza posa....
In treno, 7 ottobre 1870
mercoledì, maggio 19, 2010
giovedì, maggio 06, 2010
Preistoria & Voci
Preistoria
Le foglie tremano e sembra vogliano parlare.
Per loro non è ancora storia antica
non sanno scrivere:
sussurrano soltanto il vento.
Voci
Lasciatevi dall'aria trasportare fin oltre i pendii ove si ritiene avvengano le formazioni delle stelle.
Nuvole di fiori scendono ora dai balconi.
Il mio vedere non è offuscato
l'animo è sereno
e lascio parlar la ragione.
Le foglie tremano e sembra vogliano parlare.
Per loro non è ancora storia antica
non sanno scrivere:
sussurrano soltanto il vento.
Voci
Lasciatevi dall'aria trasportare fin oltre i pendii ove si ritiene avvengano le formazioni delle stelle.
Nuvole di fiori scendono ora dai balconi.
Il mio vedere non è offuscato
l'animo è sereno
e lascio parlar la ragione.
domenica, maggio 02, 2010
lunedì, aprile 12, 2010
venerdì, aprile 09, 2010
Ricciolo biondo
Irresponsabile poeta
in riva al mare
in attesa dell'ispirazione dorata
ingenuo o cocciuto
il raggio di sole nello sguardo.
in riva al mare
in attesa dell'ispirazione dorata
ingenuo o cocciuto
il raggio di sole nello sguardo.
mercoledì, marzo 31, 2010
martedì, marzo 23, 2010
Fresh paint ... go on !
Marco Ennis Mariani
mini mostra personale "Inverno"
(cinque opere "fresche")
"wildflowers" acrylic colours on canvas 50x50 cm.
All'internet point POLIDORO WEB
Via Ferdinando Maesrti, 4/b - Parma
dal 20 gennaio al 21 marzo 2010
continua fino al 23 aprile
dal lunedì al venerdì ore: 10/13 e 16/19.30
martedì, marzo 02, 2010
Una gradita sorpresa
Sottosopra i marinai
rompono la corrente fluida.
Un progressivo moto, residuo di una antica piattaforma costiera emersa per il residuo del mare, raccorda il fondo di valli sospese.
La luce si attenua e appare all'orizzonte
una gradita sorpresa.
> acrylic colours on canvas board 18x24 cm. <
rompono la corrente fluida.
Un progressivo moto, residuo di una antica piattaforma costiera emersa per il residuo del mare, raccorda il fondo di valli sospese.
La luce si attenua e appare all'orizzonte
una gradita sorpresa.
> acrylic colours on canvas board 18x24 cm. <
venerdì, febbraio 12, 2010
Nature
Nature. Not so much how much beauty to see the charm in front of your works is disarming.
>piccolo cartoncino telato 15x20 cm.<
Natura. Non tanto la bellezza quanto invece l'incanto di fronte al vedere le tue opere è disarmante.
venerdì, febbraio 05, 2010
The Universe : 4 fresh paints
Pace tra gli ulivi 60x80 cm.
Play of shadows 50x70 cm.
Fasi della Luna 50x70 cm.
Quando bevi i tempi di reazione si allungano. Non dipingere ovvero...prima di guidare pensaci !!! 50x35 cm.
giovedì, febbraio 04, 2010
Albero
Albero
blu, giallo e rosso
suono puro, sovrasensibile
al suono di una campana.
Albero !
Perdi il tuo senso esteriore
diventa astratto
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