domenica, ottobre 14, 2012
Espressione I
... soprattutto inconsapevole, per lo più improvvisa di un evento mentale, e quindi impressione della "natura interiore".
domenica, settembre 30, 2012
venerdì, settembre 07, 2012
Will, Cheffy ed il glicine.
Con il mucchio sempre più alto e la buca profonda circa un metro, Cheffy vede spuntare una piuma bianca. Un po' di terriccio bagnato che sussulta. >dice. >Will nota che il palo della recinzione nell'angolo estremo del cortile è un po' sbilenco. Bisognerebbe sistemarlo, pensa, mentre il cielo sputa raffiche di pioggia. >
...ora il glicine è salvo.
lunedì, agosto 27, 2012
INSETTI
Si
muovono nel buio
forse
hanno paura di me
fuggono
alla rinfusa
appena
s’accende un lampo
corrono
qua e là
senza
saper nulla.
Li
schiaccio dolcemente
fino a
lasciar loro un attimo
un
istante ancora
per muovere le antenne
prima
di vederli come resti
d’un
segno viscido e odioso
un segno
di vita impenetrabile
come se
avessero vissuto
da
puzzolenti insetti.
giovedì, agosto 02, 2012
Sublime
Il Sublime secondo Schopenhauer...
Allo scopo di chiarire il sentimento del Sublime, Schopenhauer, nel primo volume de Il mondo come volontà e rappresentazione elenca esempi di passaggio dal Bello al più elevato Sublime.
Per il filosofo, il sentimento del Bello è semplicemente il piacere provato guardando un oggetto piacevole. Il sentimento del Sublime, invece, è il piacere che si prova osservando la potenza o la vastità di un oggetto che potrebbe distruggere chi lo osserva.
Il Sublime secondo Kant ...
Qualche decennio più tardi, nel 1790, Immanuel Kant, muovendo da una contrapposizione tra estetica del bello ed estetica del sublime, torna su quest'ultimo concetto nella Critica del Giudizio, ampliandolo e distinguendo trasublime dinamico (espressione della potenza annientatrice della natura, di fronte alla quale l'uomo prende coscienza del limite) e sublime matematico(che nasce dalla contemplazione della natura immobile e fuori dal tempo). Di fronte alla magnificenza della natura l'uomo prova dapprima un senso di smarrimento e di frustrazione, ma riconosce poi grazie all'esperienza del sublime la propria superiorità: in quanto unico essere del creato capace di un agire morale, egli è collocato al di sopra della natura stessa e della sua grandiosità. Al primo tipo appartengono fenomeni spaventosi quali gli uragani o le grandi cascate, al secondo tipo gli spazi a perdita d'occhio del deserto, dell'oceano e del cielo. La contemplazione di tale spettacolo - nell'idea kantiana - induce la mente a prendere coscienza del proprio limite razionale e a riconoscere la possibilità di una dimensione sovrasensibile, da esperire sul piano puramente emotivo.
È in questo senso che il concetto di Sublime ebbe un impatto decisivo sull'estetica romantica, che tuttavia tese per lo più a privilegiarne l'aspetto dinamico, spesso in chiave drammatica. Anche Schiller e i romantici si ispirano al concetto kantiano, il primo individuando anche una funzione educativa del sublime, i secondi attribuendo il significato della massima coscienza cosmica.
Nell'arte...
Tra i molti artisti che, a cavallo tra il Settecento e l'Ottocento, hanno interpretato più o meno consapevolmente l'estetica del sublime, merita una menzione particolare il pittore inglese William Turner, i cui uragani, le cui bufere di neve e le cui battaglie marine rappresentano l'incarnazione pittorica di questa idea. Suo complementare è Caspar David Friedrich, con tele in cui l'uomo è raffigurato come un minuscolo neo di fronte alla grandezza della natura, mentre la sua controparte è John Constable, con una differente interpretazione del sublime applicata al quotidiano.
Io pensavo che ...
Pensavo si trattasse soltanto di un passaggio, un passaggio di transizione, una specie di cambiamento di stato da solido a gassoso, senza passar attraverso il liquido. Mi sbagliavo, il sublime è più del bello. Il bello sta fermo, il sublime si muove.
Anch'io ho realizzato alcune opere d'arte pittoriche sublimi.
Eccole qua, soltanto alcune eh...
giovedì, luglio 19, 2012
Le feste della pazienza
Sui rami chiari dei tigli
si spegne un gracile grido di caccia
ma canzoni spiritose
volteggiano tra il ribes....(maggio 1872 A.R.)
si spegne un gracile grido di caccia
ma canzoni spiritose
volteggiano tra il ribes....(maggio 1872 A.R.)
painted by Ennis XXI secolo
domenica, luglio 15, 2012
Echi di voci
... dovrà esser pronta la mia anima, da me istruita, a rispondere ad alcune semplici domande - prima o poi -
piccoli e semplici 40x60 cm. di tela di cotone dipinti
con colori acrilici e un po' di pasta di quarzo
(...uh ! )
Alcuni non sanno neppure cosa sia la SP 116 Dei cento Laghi, altri la percorrono senza saperlo, altri ancora non saprebbero dietro a quale scudo proteggere il loro cuore. Eppur batte. Fu un agosto, sì, ...fu vero. Non sempre, però, l'ultimo sabato di agosto "casca" entro il mese. Infatti... si narrò che perfin la Luna non fu d'agosto per il semplice fatto che si riempì ben oltre la quindicina. Ecco, allora , che il sabato "cascò" di settembre, non più tardi del tre. Echi di voci insistono, echi riportano all'agosto, echi....e, chi non sa, insiste.
Terribile fu l'attimo dal quale, sol per fugace risposta, fuggire. Oppure, ...raggiungere.
Si mosse la montagna. La terra franò. Alcune case si miscelarono ai pini, laggiù, ... nella frana. Forse il desiderio loro fu quello di raggiunger il torrente a cercar fresco nell'acqua.
Si raggirò il percorso fino a che ... la SP 116 dei cento laghi divenne realtà. Fu Festa !
L'Eternità.
Quest'anno la ricorrenza della festa sarà l' uno settembre : sabato d'agosto (come la Luna o, Marte? )
Si mosse la montagna. La terra franò. Alcune case si miscelarono ai pini, laggiù, ... nella frana. Forse il desiderio loro fu quello di raggiunger il torrente a cercar fresco nell'acqua.
Si raggirò il percorso fino a che ... la SP 116 dei cento laghi divenne realtà. Fu Festa !
L'Eternità.
Quest'anno la ricorrenza della festa sarà l' uno settembre : sabato d'agosto (come la Luna o, Marte? )
domenica, giugno 17, 2012
Odore e Tempo
La notte e l'acqua fanno insieme il turbine del vento.
Armonia è il risalir in sè.
Oppure che fortuna si creda.
Utile saggezza e divina virtù. Fui io.
Tra un dito e altre dita, seduto in fronte all'aperta finestra, il ragazzo sussurrò: "odore sospeso, dolce pianta bramosa del mio bacio."
Implora, ora, un sogno....è notte.
Mi sveglio.La mia finestra è accesa.Azzurro
blu
e celeste mi illuminano.
Bel fantasma è il sorger del sole.
In arte io, sospinto dal vento, fui costretto a urlare in silenzio.
Certo, che mi misi a fare?
Discutere con il sole?
Oh, no. Meglio le gigantesche foglie degli aceri.
Così il sole, bella e brillante fiaccola, mi disse.
I fiorellini sfuocarono all'orizzonte.
Quando fui obbligato ad aprir gli occhi
sentii passo passo l'anima fiorire
ed esclamare a me il buongiorno.Piccoli ciuffi di lavanda, fiori del profumo d'altri tempi, si unirono d'istante e riuscirono a prolungar odore e tempo.
Ora avrà il suo bel da fare.
martedì, giugno 12, 2012
venerdì, giugno 08, 2012
Esclamazione
Ma come ! – esclamai.
E’ ancora qui ?
Sì, certamente
e di ottimo umore,
affamato e lieto di pensare…
Biricchino
leggero
e guardandomi mi vidi
fanciullesco.
XXI sec. - interno - atelier
sabato, maggio 26, 2012
"una via di fuga"
52 x 73 cm. mix medium on canvas
...in previsione che un giorno anche i grattacieli sprofondino ho dipinto "una via di fuga"
lunedì, aprile 30, 2012
giovedì, aprile 05, 2012
Emozione forte
Giacché per affrontar il tempo
incontrai sol gocciole
conobbi il maltempo
e nulla m’apparve sì amorevole.
Si fece più intenso il gocciolìo
ammirai rocce grigie affiorar dal mare
lento e trascinato all’oblìo
non ebbi più nulla di cui bramare.
Intima contentezza
Privilegio del bene
Sicuro e pacifico volsi all’utile.
mercoledì, aprile 04, 2012
Lunch - 1 - Limone
Volevo realizzare una composizione melodica eliminando il più possibile qualsiasi elemento oggettivo cercando semplici linee adatte a dare un lieve movimento. Rappresentare l’immediata visione di qualcosa di riconoscibile all’istante : la luna piena nel cielo turchese, per esempio.
Trasmettere all’osservatore un immediato senso di agio e di sogno, spingere nell’immediatézza l’occhio oltre il visibile mantenendo toni e colori quieti o…in uno stato di quiete. La piccola foglia di limone incollata e poi strappata sopra alla tela è l’unico punto di riferimento alla realtà, fragile e presto soggetta a scomparire così come con coscienza o incoscienza varcheremo prima o poi l’orizzonte lontano, abbandoneremo il corpo e saremo anime, forse.
La scelta del colore è stata dettata, in particolare per il violetto, per dar segno della instabilità della vita collegando al colore stesso l’instabilità seguendo le tracce dell’essenza del colore pur spargendolo in modo perfettamente stabile sopra alla tela e non solo sopra, in profondità, fra la trama. Ne esce un risultato fermo nel quale può afferrarsi perfino il profumo del limone anche se il giallo non c’è. Il colore del profumo non è uguale alla buccia. La vita non è sempre quel che appare, c’è spazio per il sogno, per la quiete e…come una foglia….sempre pronti a volare.
Infine, il titolo : “Lunch, limone uno” dove lunch dall’inglese pranzo sta all’italiano quasi come lanciarsi, aprirsi al nuovo, non temere, cercare e ricercare…….ma siamo foglie fragili.
venerdì, marzo 30, 2012
Sotterfùgio
Non fu certo per un tiranno
ch'io fui sottratto all'inganno
e correndo, correndo, giunsi alla matrice.
Or dunque! S’udì esclamar d'ogni luogo.
E' forse questa l'intenzione di tramutar l'ordito in trama?
Si elevarono i canti e ovunque s'acclamò il vento.
Lo stesso vento sospinse il Sole, in quel giorno e poi mai più,
a prolungar il crepuscolo.
Non fummo certi allorquando la vita s'interruppe.
L'anime tutte fioriscono, è acqua.
ch'io fui sottratto all'inganno
e correndo, correndo, giunsi alla matrice.
Or dunque! S’udì esclamar d'ogni luogo.
E' forse questa l'intenzione di tramutar l'ordito in trama?
Si elevarono i canti e ovunque s'acclamò il vento.
Lo stesso vento sospinse il Sole, in quel giorno e poi mai più,
a prolungar il crepuscolo.
Non fummo certi allorquando la vita s'interruppe.
L'anime tutte fioriscono, è acqua.
sabato, marzo 24, 2012
21 marzo 2012 giornata mondiale della poesia
Fino a qui scrissi
A nessun dire
Dovetti andare
Né mai fui costretto
Eppur… per quale tempo
E per quanto tempo
Dovrò esser solo ?
Solo come il Sole ?
Solo con il Tempo ?
E che farò io con il Sole ?
E con il Tempo ?
Ah, …lo so ! Li dipingerò…
Uh… !
In questo luogo regnano la pace, la tranquillità, spesso mosse da…energie “irremovibili”.
Al contrario, allora, forza con quelle scotte!
Affrontar il Vento in bolina, bolina tutto. Sbanda!
Affrontar il Vento in bolina, bolina tutto. Sbanda!
Il Vento e il Mare soffiano insieme.
Io sarei ben felice d’aver a che fare con anime sospese.
Resto per il momento nel tempo “assecchito”…
…così, avrò sete, così avrò voglia, così avrò possibilità dell’imago incontro.
Ci sono alcuni dipinger che sono lo stesso dipinger ch’io voglia
Altri sono gli orizzonti
Perché proprio al di là dell’orizzonte si potrà vedere il nuovo.
Ora egli scandisce il Tempo come gocce che scesero a guarnir la notte e a riempir la bacinella del Sole.
domenica, febbraio 26, 2012
Spirit of winter
Piangerò molto, lo so….
Causa del mio Tempo e…del mio io.
Evolve ed involve allo steso tempo e allo stesso modo il Tempo.
…..dunque, allora ! …involve o evolve la mia vita? L’anima ?
…non avrò più abbastanza Tempo se non un attimo in più di quel che già ho, per grazia.
…intravidi il tempo in cui correre e, ... dovetti correre a lungo per capire d’esser già oltre il traguardo,
senza saper l’ordine d’arrivo !!!
Avrò ancora tempo per piangere
un attimo in più di quel che ho già.
Per grazia correrò a lungo.
Egli sapeva ad ogni suo gesto
quel che ne potesse corrispondere
fu là la disavventura.
L’Eternità appoggiata sullo scaffale è baciata dal Sole.
Alcune visioni continuavano a riportarmi al passato, forse per causa delle letture, degli approfondimenti ma poi, per mia fortuna, ritornai a volare verso il Futuro e mi rimpadronii dell’Antichità e fui di nuovo libero.
Si mostrò di nuovo quel raggio di Sole ad illuminare le vele appoggiate al vetro e noi sapienti di quel che c’è.
Alla scoperta ! Dimenticammo il tempo ad un certo battere. Prima ancora d’accorgermi che egli sapeva io non seppi, non ebbi il tempo ma ora, ora sì e canto. Canto per quel vento che mi mostrò perfin la neve. La neve, ah! Non fu certo essa a porgermi i limiti.
Pur restando dove fossi già ebbi modo di navigare verso l’equinozio tanto sperato. Quando mi accorsi dei primi raggi del Sole fu presto! Davanti a me solo grande spazio: se fossi il Tempo lo attraverserei.
Mi hanno messo, invece, attaccato ad un corpo che non conosco. Egli mi porta bene attraverso il Tempo ma, non sempre. Riconoscetemi! Son come voi!
Ho la prova che i raggi del Sole mi attraversano. Tempo e Spazio, di loro devo fidarmi, ho fiducia, ho amicizia con quel che ne conviene! ….oh, mia prima visione dell’esser guerriero
cresciuto
amato e riconosciuto
pronto ad osservar
come del resto sia
il Sole
oppure l’altro Sole.
E’ poesia il mio proiettar verso oltre gli orizzonti…
Attimi.
…va nel tempo
sussurra come se egli fosse un fiocco, non curante del rumore, e sente. Egli parla di sé come se fosse il mio io e d’improvviso, ah…vedi? Io vedo e sento l’onda che in quell’istante mi arrotolò nella sabbia. E in quel istante, non potendo annotare nulla, vidi l’onda, sì …l’onda lasciar vedere attraverso.
Fu magico !
Giudizio, parere o…incontro.
Dovrei però scrivere e raccontare in terza persona, terzo uomo. Se no che poeta sono? Di qual tempo? E di qual poesia? Sì tanto scrissero che oggi vomiterei al sol sentire d’un verso! Prima ancora d’udir una parola nuova strider alla gola d’un cantante fuggii verso le più sicure mete, suoni improvvisi e nuovi, nuovi o…mai scoperti!
Si tocca lo Spirito e poi è difficile lasciarlo.
Si è attratti, semplici passaggi veloci e….a tratti portano sempre più in là, come fossero musica!
Sento, provo un senso di torpore, quiete apparente.
L’emozione comanda di proseguire con prudenza.
Fuori, al di là, c’è il Sole e sento il tiepido accarezzar dell’aria ma, son chiuso in me e non ho tempo, non apprendo quel che avvenne né quel che avverrà.
Ah… mistero!
“Dio sa quel che faremo noi nel caso stesso, quel che abbiam fatto in casi somiglianti” [Manzoni]
La possibilità della conoscenza del vero si distingue dal dubbio escludendo che si possa giungere a verità assolute. Non crede in nulla, dubita di tutto per principio, per inclinazione naturale, è incredulo. Scarsamente convinto, non come atteggiamento abituale, ma in relazione a singoli fatti, a determinate situazioni, affermazioni, attese, prospettive….
È scèttico!
Sono piuttosto scèttico sui risultati dell’esperimento.
“sei uno scèttico incorreggibile”
…impugna lo scettro come insegna e simbolo del Re.
Bastone
Autorità sovrana
Messaggeri Divini
O… umani, alla conquista dello Scettro…
Lo Scettro della Bellezza !
….mi presteresti la tua voce?
“per legger quel che scrivo”
…mi presteresti i tuoi occhi?
“per vedere da un altro punto di vista”
…mi presteresti uno dei tuoi piedi?
“per camminar parallelo”
…mi piacerebbe anche avere un pezzettino del tuo Spirito, me lo daresti?
“per esser più vicino a te”
…be’ dai, prestami soltanto un attimo i tuoi bluejeans.
“per sentir il tuo profumo”
E venne slacciato il tempo.
Quanto dolore proverà la morte, per un istante solo.
…una maniera di trasformare o, per trasformare, almeno sotto l’aspetto pittorico, la forma, la materia, l’energia in informi visioni che, seppur casuali – ma non sempre! – richiamino l’esser o il “sentir d’essere” un piccolo punto nell’Universo.
Nella tela ovvero nella piccola mia opera “E venne slacciato il tempo” appare un piccolo punto tra buio, freddo e sostanza.
Già che al nulla non avemmo sottratto nessuno e nulla cosa più, ci ritrovammo così di nuovo immersi nell’acqua !
giovedì, febbraio 09, 2012
the Spirit of the winter
... alcune visioni continuavano a riportarmi al passato;
forse per causa delle letture, ma poi...
per mia fortuna ritornai a volare verso il futuro e mi rimpadronii dell'antichità e fui di nuovo libero
e apparve un raggio ad illuminare le vele appoggiate al vetro.
mix medium on canvas 50x50 cm. Ennis2012
lunedì, gennaio 16, 2012
Non fu né lo scoglio né il marinaio
e neppur l'isola
...che da sempre ammira il suo mare tutt'attorno.
La nave giunse a salutar il porto.
Fu festa !
Fu festa !
D'un tratto, soltanto mentre le Stelle cambiarono rotta fu rovina !
Le danze, le musiche, i gettoni
furono presto bocconi.
Prelibati cibi per il mare e....
per i pescicane!
domenica, dicembre 18, 2011
... ingrandimenti.
...no, no e poi no. Hey...ragazzi, artisti, amici miei....che dite? No, non vorrei io confondere il vostro dire prima ancora d'esser io un passante in Londra, in Roma, in Napoli o...in Parigi. Sono ora sopra anzi dentro un treno e...viaggio non vedendo l'ora di giunger al mio studio.
Quel che si sente dire, quel che si vede, quel che hanno da dire gli intrusi visitatori d'un luogo così tanto d'arte come può esser la tela d'un pittore, ... non dev'esser preso in considerazione nè al fine del progetto nè tanto meno al fine dell'esser già prima dell'artista. Egli, l'artista, è già ben oltre il veder comune e, - dunque! - egli e soltanto egli saprà se ridere, scherzare, dire, cantare, dipingere, ...istruire gli altri uomini. Di ciò va fatta coscienza, di ciò va strappato il dubbio !
Il pittore, l'artista, l'uomo che con tanta audacia, genio e spontanea o istruita accademia come maestria va a dipingere per raccontare l'attimo che di sé sta per sfuggire se non trascinato sopra alla tela, ...quell'uomo, quell'artista, quel pittore......deve esser lasciato là dove è!
Non sarà per noi la rabbia.
Non sarà per noi la disfatta.
Non sarà per noi che semplicemente dipingiamo i continenti da un oceano all'altro e che sulla tela spargiamo senza vergogna la nostra anima , no, non sarà per noi certo - mai! - il giudizio altrui......
Che continuino essi a giudicare.......noi non giudicheremo....noi dipingeremo..........! Un allegro saluto, Ennis
(...e non pensate ora anche voi artisti e pittori che possano esistere uomini più bravi e uomini meno bravi - forse - esistono uomini e...altri uomini )
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