"finisce il giorno, sto camminando in fretta per raggiungere il calore, lo stesso calore che per tutto il giorno m'accompagnò, volo... devo fare in fretta, ho freddo, sento freddo e aumento il passo; appare intanto qualcosa in cielo, una grossa palla luminescente che pian piano assume colori sempre più precisi, dal giallo passa inesorabilmente al brillante argento e torna bianca, si vela, si alza molto in fretta sopra la linea dell'orizzonte e illumina ... ma non riscalda. devo correre per arrivare al caldo! non sono foglia certo io da lasciarsi trasportare da una semplice visione di Luna piena al sorgere, nella notte."
giovedì, gennaio 31, 2013
Un Ponte
... un ponte. Ennis tenta sempre di andare oltre il ponte. A volte resta sotto, altre volte va al di sopra....è un ponte.
lunedì, gennaio 28, 2013
Tenere gocce
L'urlo fu buono
non infierì su nulla
si placò, anzi.
Quiete s'udì
e pace, tra le gocce che tenere scesero.
... tenere.
(sai: tenere? - No: tenere.)
Alcuni uccellini non si fanno scrupolo di lacerare il fiore per arrivare al nettare. Il grande albero dei tulipani a maggio fiorirà anche da noi.
non infierì su nulla
si placò, anzi.
Quiete s'udì
e pace, tra le gocce che tenere scesero.
... tenere.
(sai: tenere? - No: tenere.)
Alcuni uccellini non si fanno scrupolo di lacerare il fiore per arrivare al nettare. Il grande albero dei tulipani a maggio fiorirà anche da noi.
sabato, dicembre 29, 2012
Scricchiola
Che
dovrebbe scricchiolare?
Oppur
che scricchiolerà ancora tra le mie mascelle?
Ho sgranocchiato perfino i germi di grano.
Saran loro i colpevoli di questa mia lenta sofferenza?
Ho sgranocchiato perfino i germi di grano.
Saran loro i colpevoli di questa mia lenta sofferenza?
Che ebbi
io da dir a loro?
Qual tempo intervenne?
Chi disse: “lento come un cammino
Qual tempo intervenne?
Chi disse: “lento come un cammino
volge il
destino?”
Tra il
sole e il vento
solo è,
il tormento.
Or si
dissolve
lascia
al fiato l’intento
forse si
risolve
… e
urla: son contento!
Poi si
nasconde, di nuovo
esce, mo
allo scoperto
sto
nascosto, non mi muovo
scivolo
sopra il tappeto.
Fin a
girar di sopravento
fin a
coglier ogni soffio
fin a
lascare ogni dubbio, incerto
volsi
all’utile, che già fui io.
Una
bellezza all’al di là
tentò me
di tramutar la rotta.
M’allontanai,
senza urgenza
e
correndo, correndo
giunsi
con sapienza
finalmente
a veder il Sol stupendo.
Attraversai
la sua porta
entrai
nel calore
che mi
importa?
… è
stupore!
lunedì, dicembre 24, 2012
sabato, dicembre 22, 2012
Premio Laurentum per la poesia - edizione 2012
Si è svolta lunedì 17 dicembre 2012 a Roma presso il Tempio di Adriano in Piazza di Pietra la cerimonia celebrativa del trentennale dalla fondazione del Centro culturale Laurentum. Premiati tutti i vincitori delle diverse iniziative in cui si articola l’edizione 2012 del Premio Laurentum per la poesia e inoltre assegnati il II Premio Dante Alighieri, il VI Premio I valori della Cultura, il IV Premio alla Carriera e il Premio speciale Per non dimenticare. L'evento in onda su Romauno TV sabato 22 dicembre h. 21.00 e sabato 29 dicembre h. 21.00 (replica): Digitale terrestre tasto 11 del telecomando – Sky 518 – streaming video www.romauno.tv. http://www.romauno.tv/
1° classificato il premio online sezione in lingua italiana Marco Ennis Mariani con Sotterfùgio
1° classificato il premio online sezione in lingua italiana Marco Ennis Mariani con Sotterfùgio
sabato, dicembre 15, 2012
al Tempio di Adriano - Roma 17 dicembre 2012
Poesie finaliste alla VI edizione del premio Laurentum - il Premio onLine - sezione lingua italiana
1^ ) Sotterfùgio di Marco Ennis Mariani
Non fu certo per un tiranno ch'io fui sottratto all'ingannoe correndo, correndo, giunsi alla matrice.Or dunque! S’udì esclamar d'ogni luogo. E' forse questa l'intenzione di tramutar l'ordito in trama?Si elevarono i canti e ovunque s'acclamò il vento.Lo stesso vento sospinse il Sole, in quel giorno e poi mai più,
a prolungar il crepuscolo.
Non fummo certi allorquando la vita s'interruppe.
L'anime tutte fioriscono, è acqua.
alcuni commenti :
L’uomo è al centro di questo universo poetico. Quell’uomo che non accetta i tiranni e che osa quasi sfidare gli dei per giungere alla matrice ovvero all’origine. Poi dall’universo defluisce verso il nostro Pianeta, chiedendo: “E' forse questa l'intenzione di tramutar l'ordito in trama?” La sintesi perfetta dello stravolgimento che potrebbe oscurare l’umanità, ma i canti si elevano, ovunque si acclama il vento, lo stesso vento che sospinge il Sole, simbolo di vita sulla Terra.
Ecco l’uomo che tenta di prolungare il crepuscolo ovvero la fine della vita, di cui non siamo mai certi. Il Sotterfugio? Le anime fioriscono attraverso l’acqua, che sarà sempre solo e soltanto fonte di vita.
Il sole, l’acqua, la matrice, il vento, le anime, sono tutti elementi che compongono l’ordito e la trama del nostro meraviglioso viaggio sulla Terra. Questo è il senso che vorrei dare alla poesia ammaliante in questione a cui va tutto il plauso possibile. ( Mauro Veneziani )Troppo, troppo…sotterfugio…la tua voce lirica disorienta, si chiude ermetica nella propria ispirazione, ricerca le matrici di se stessa, rifiuta tiranni e inganni, intraguarda invano il tessuto dell’esistenza, poi corre, corre libera, sospinta dal vento al crepuscolo dell’anima “slacciando il tempo affinché danzi, danzi leggero cigno” e alla fine si consola, immaginandosi acqua a rigenerare vita, un’altra vita senza fine. Inquietudine e desiderio infinito di libertà accesi come i colori dei tuoi dipinti. Sotterfugio è uno specchio, del tuo e del cuore di molti in questo mondo. ( Rossella Arena)
2^ ) IL MIO POSTO SEGRETO di ANGELINA SESSA
Attendo un cielo sgombro,un orizzonte limpidoche mi dia parvenza di Verità,sguardi che non si possono sostenere,labbra perfette da accarezzareprima di un morbido bacio.Tutt'intorno è un vociare indistinto,un calpestio confuso di passi sconosciuti,un fruscio assordante di foglie ormai consunte.Al Sole sollevo il mio sguardo corrucciato,tra i rami frondosi mi coccola con il tepore dei suoi raggi.......mentre l'anima affrantaattinge dai Suoi riverberi il soffio vitale.Fitta nebbia cala sui miei ricordi,a un passo dalle nuvoleresta sospeso il mio fatuo presentetra i fantasmi del Passato e le effimere illusioni del Futuro.
alcuni commenti: Intensa e delicata trama di versi che ricama visioni da sogno nell'istanza di ricucire una culla di luce all'intima fragilità della vita .. molto bella e apprezzata, ti lascio volentieri il mio voto e gradimento ! (Giuseppe Guidolin) Ogni volta che leggo la tua poesia mi ritrovo immersa nel tuo "posto segreto" e, nonostante ci siano note malinconiche che sugggeriscono un lieve pessimismo, alla fine è quel Sole a prevalere, con i suoi raggi e i suoi riverberi. Tutto quello che hai scritto lo fai sentire e vedere. Questa è vera poesia. (Michela Robusto)
3^ ) Delizia infinita di Giovanni Chianese
Delizia infinita scorrenel tempo fugace
è fragranza di donna
piacere e sentimento prediletto di uomini deboli e cruenti
Nel Ventre di fertile pianura immenso è il sentiero di vita nascente
e la Valle come anfratto misteriosoinfinita natura è del procreare
e le Colline come coni di nettarefonte sono del siero della vitae piumoso guanciale dell'amore
le stelle stanno a guardarementre l'arcobaleno sorride
dispersa nella pioggia solareviaggia l'Ancella di Dioincoronata dalla scia del vento
è Sublime Spaziositàdi uomini succubi ed erranti.
alcuni commenti: E' un'ideazione creativa sulla donna, fantastica creatura dell'esistenza umana, Bellissima ode ad esaltare il gentil sesso. Provo grande stima per questo autore, intravedo in lui attraverso questi meravigliosi versi spiccate doti dell'ultrasensibile.
Nel tempo fugace, dice bene l'autore, la donna non ha limiti, la sua essenza è l'eterna passione di uomini erranti. Una lirica come un'aureola stupenda poggia sul capo di una creatura perfetta. Un caro saluto a questo esimio autore che travasa infinita sensibilità.
.E ora, - dunque! - a Roma, lunedì 17 dicembre , pomeriggio alle 5 al Tempio di Adriano, piazza Di Pietra . ... a presto, eh!
.E ora, - dunque! - a Roma, lunedì 17 dicembre , pomeriggio alle 5 al Tempio di Adriano, piazza Di Pietra . ... a presto, eh!
lunedì, dicembre 10, 2012
Cinque sensi (zuppa!)
Al già che fu visto s'aggiunse il sentito.
Tastai così il sapore
e , tra suoni e luci
... sentii il toccar della pelle.
Il sapore ed il profumo si prolungarono a lungo.
Ingredienti: 2 porri, 2 patate, 4 gambi di sedano, 2 cipollotti rossi, 2 carote, 1 spicchio di aglio, 1 peperoncino verde "Serrano", 1 radice amara di Mairano, acqua, sale marino (q.b.)
Lavare bene le verdure e gli ortaggi, tagliare a pezzetti e mettere in una padella già calda sul fuoco, aggiungere man mano l'acqua, salare con moderazione (qualche granello di sale marino iodato dal mare di Trapani), portare alla bollitura, moderare il fuoco e, mescolando di tanto in tanto, lasciar cuocere ( con coperchio) per circa 30-40 minuti; scoperchiare e far cuocere ancora 5 minuti per rassodare. Aggiungere alla fine il peperoncino fresco intero, lasciar incorporare. nella ciotola ci sta bene una leggera macinata di pepe nero accompagnata da un filo di olio extra vergine di oliva di buona qualità.
Non è difficile da fare, anzi!
Infine: quanto è buona!
Lavare bene le verdure e gli ortaggi, tagliare a pezzetti e mettere in una padella già calda sul fuoco, aggiungere man mano l'acqua, salare con moderazione (qualche granello di sale marino iodato dal mare di Trapani), portare alla bollitura, moderare il fuoco e, mescolando di tanto in tanto, lasciar cuocere ( con coperchio) per circa 30-40 minuti; scoperchiare e far cuocere ancora 5 minuti per rassodare. Aggiungere alla fine il peperoncino fresco intero, lasciar incorporare. nella ciotola ci sta bene una leggera macinata di pepe nero accompagnata da un filo di olio extra vergine di oliva di buona qualità.
Non è difficile da fare, anzi!
Infine: quanto è buona!
sabato, dicembre 08, 2012
Espressioni, prospettive o... intuizioni, comunque siano... ampie.
mix medium on canvas 80x60 cm. byEnnis2012
Scrisse Jo su questa opera :
"Quest’opera del giovane e bizzarro artista Marco Ennis
Mariani si rivela solo se ci si pone di fronte ad essa come nelle notti in cui
aspettiamo che i nostri occhi si abituino al buio per vedere le stelle.
Osserviamola. Diamo il tempo agli occhi di abituarsi alla visione!
Sullo sfondo blu si disperde quel che noi riconosciamo come
infinito … il leggero scintillìo dei colori, che gli occhi gradualmente
rilevano, attraversa il vuoto per giungere nitido fino a noi.
Pianeti, satelliti, meteore o variopinte sfere si attraggono
e curvano lo spazio tempo attirando e prolungando i pigmenti intorno a
loro.
In primo piano, le figure geometriche che stanno alla base degli elementi rappresentati vivacizzano quel che l’artista, con i criteri della regolarità e dell’artificialità, vuole sviluppare fino a raggiungere l’apice dell’armonia in una prospettiva in fuga verso l’infinito.
In primo piano, le figure geometriche che stanno alla base degli elementi rappresentati vivacizzano quel che l’artista, con i criteri della regolarità e dell’artificialità, vuole sviluppare fino a raggiungere l’apice dell’armonia in una prospettiva in fuga verso l’infinito.
Se lo sguardo dello spettatore indugia sull’opera emerge
inaspettata l’espressione del quadrato, figura geometrica della perfezione,
alla base della verde e ombreggiata piramide, che si manifesta da uno dei
quattro triangoli che partono dal quadrato della piramide, con la vetta verso
il Cielo, quasi a simboleggiare l’avvicinamento dell’uomo alla dimora degli
dei, all’Olimpo, ovvero alle intuizioni celesti.
L’architettura piramidale o a scala dell’edificio color
terra di Siena bruciata, ocra rossa e blu notte, sottolinea ed esalta il senso
di progressione dell’intera opera d’arte e dell’osservatore verso l’infinito.
L’antichità cui rimanda la piramide è perfettamente
integrata e amalgamata con i parallelepipedi o manufatti moderni, che si
intravedono e sembrano quasi intersecarsi gli uni agli altri fino a
compenetrarsi.
Si tratta di un’opera contemporanea, di un’ampia visione… espressione di
sentimenti e colori, che conducono in mondi paralleli o luoghi
misteriosi.Tutto è in perfetto equilibrio. Gli elementi che sono apparentemente sospesi gravitano o appoggiano su altri elementi e anche la forma più curiosa racchiusa nel dipinto, il cubo magico e variopinto con due tunnel o due specchi arcani ma rassicuranti, rimanda a prospettive o a intuizioni di ampie e fantastiche visioni."
lunedì, novembre 26, 2012
Antique, Fries
... sembra d'esser fra quegli odori, in quel puzzo di roba vecchia, dimenticata.
odori nel e del tempo, 30x30cm acrylic on canvas
domenica, novembre 18, 2012
Acrilici su tela
... quando l'idea è già in testa da molto tempo, o anche solo da un po' , dobbiamo agire prima che essa fugga.
da sinistra: 1) e venne slacciato il tempo; 2) breakfast on Pluto; 3) il suonatore Jones
lunedì, novembre 12, 2012
Segnalibro
Quando piango, malinconico...
Svolazzante vedo e penso ad una foglia.
Lei sarà per me il miglior segnalibro.
Prima o poi glielo dovrò raccontare.
... ma, è svolazzante, fugge.
Non l'afferrerò.
Sarà il mio segnalibro.
(Ennis2012)
Svolazzante vedo e penso ad una foglia.
Lei sarà per me il miglior segnalibro.
Prima o poi glielo dovrò raccontare.
... ma, è svolazzante, fugge.
Non l'afferrerò.
Sarà il mio segnalibro.
(Ennis2012)
lunedì, novembre 05, 2012
domenica, ottobre 14, 2012
Espressione I
... soprattutto inconsapevole, per lo più improvvisa di un evento mentale, e quindi impressione della "natura interiore".
domenica, settembre 30, 2012
venerdì, settembre 07, 2012
Will, Cheffy ed il glicine.
Con il mucchio sempre più alto e la buca profonda circa un metro, Cheffy vede spuntare una piuma bianca. Un po' di terriccio bagnato che sussulta. >dice. >Will nota che il palo della recinzione nell'angolo estremo del cortile è un po' sbilenco. Bisognerebbe sistemarlo, pensa, mentre il cielo sputa raffiche di pioggia. >
...ora il glicine è salvo.
lunedì, agosto 27, 2012
INSETTI
Si
muovono nel buio
forse
hanno paura di me
fuggono
alla rinfusa
appena
s’accende un lampo
corrono
qua e là
senza
saper nulla.
Li
schiaccio dolcemente
fino a
lasciar loro un attimo
un
istante ancora
per muovere le antenne
prima
di vederli come resti
d’un
segno viscido e odioso
un segno
di vita impenetrabile
come se
avessero vissuto
da
puzzolenti insetti.
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